Verso Bari-Perugia: “Gaucci, noi siamo di serie A”, lo storico scontro fra Gaucci e Matarrese

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Ne è passato del tempo da quel 7 novembre 1999. A differenza dell’imminente sfida del San Nicola, quella partita si giocava al Renato Curi di Perugia. Altri tempi, altri uomini, altri presidenti: mettere insieme due vulcanici proprietari come Vincenzo Matarrese e Luciano Gaucci, due allenatori sanguinei come Eugenio Fascetti e Carletto Mazzone e una partita con un episodio grave non visto dall’arbitro Emilio Pellegrino – una gomitata del difensore del Bari Duccio Innocenti che mandò all’ospedale il centrocampista umbro Renato Olive – non poteva che finire in maniera insolitamente colorita.

Per la cronaca, il Bari espugnò Perugia con reti di Daniel Anderson e Philemon Masinga. A nulla valse il gol della bandiera di Ibrahim Ba per i perugini. La vera sfida, però, iniziò fuori dal campo. Mentre Mazzone si tolse lo sfizio di dire all’arbitro Pellegrino che si augurava di non incontrarlo mai più, il presidente del Perugia inveì contro la “giacchetta nera”, con complimenti irrisori sulla sua capacità di gestire la gara. E quando Vincenzo Matarrese pronunciò dalla scaletta dell’autobus del Bari la fatidica frase “Gaucci, noi siamo di serie A”, il patron perugino andò su tutte le furie, sino a gridare ai quattro venti l’ipotesi che i Matarrese si fossero comprati la partita.

Fu una quasi rissa fra i due presidenti, uno squallido teatrino immortalato dalle telecamere di Telemontecarlo. Non certo la migliore immagine da consegnare agli annali della Serie A.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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