Doppia preferenza si o no? La Regione Puglia, ormai a poche settimane del voto, si trova di fronte alla possibilità di far trascorrere inutilmente un’altra legislatura senza modificare la legge elettorale regionale, inserendo una norma sulla parità di genere, che pure è prevista nel quadro normativo nazionale sulle elezioni regionali (sia pur nella autonomia decisionale di ogni singola regione).
Sul tema, in queste settimane al centro di un dibattito che sembra interessare a gran parte della politica soltanto marginalmente, interviene il consigliere regionale Ernesto Abaterusso (Senso Civico – Un nuovo Ulivo per la Puglia).
“L’approvazione della doppia preferenza di genere è un’occasione che la Puglia non può e non deve perdere. Su questo non sono più ammissibili né strumentalizzazioni né tantomeno pretesti. Occorre piuttosto che l’intero Consiglio regionale sia unito e determinato. Sono stato il primo a depositare nel 2015, a pochi giorni dall’insediamento, la prima proposta di legge che intende porre le condizioni per l’accesso in Consiglio regionale a un maggior numero di donne. Dopo di me sono arrivate le proposte dei colleghi Borraccino e Maurodinoia“.
Proposte che però al momento restano “bloccate in Commissione – prosegue Abaterusso – per la visione ottusa e regressiva di chi si erge oggi a paladino nonostante fino a ieri abbia preferito tacere o, peggio ancora, abbia contribuito, nella scorsa legislatura, all’affossamento dell’istituto ‘grazie’ al voto segreto. Oggi non è più il momento di tacere. Dobbiamo dire sì alla doppia preferenza, sì all’abbattimento di tutte quella disparità che ancora oggi impediscono pari rappresentanza di donne e uomini nella massima assise regionale”.
“Su un tema tanto importante quanto trasversale come questo continueremo con forza, caparbietà e serietà nella nostra battaglia. Chiediamo pertanto di portarla subito in Aula e sfidiamo tutti i Gruppi e tutti i consiglieri a metterci la faccia e a votarla, senza chiedere il voto segreto”.












