Salute ed economia. Due emergenze profondamente intrecciate e che con il Coronavirus in queste settimane sono drammaticamente in primo piano.
Secondo Antonio Caprio Segretario della Confederazione UGL di Bari, ora è giunto il momento di garantire la massima protezione sociale per tutti. “C’è una fetta – dice – di cittadini nel territorio della nostra Regione priva di ogni protezione sociale. L’emergenza COVID-19 sta facendo emergere una situazione drammatica, risultano esserci famiglie non censite dagli assistenti sociali, i cosiddetti “poveri grigi” che sono poveri senza mai sembrare tali, che fino a qualche mese fa sopravvivevano con lavori saltuari, precari, flessibili o addirittura in nero, e che per timore o vergogna non hanno mai chiesto aiuto”.
“A questi – per il sindacalista – vanno aggiunti anche quei tanti operatori del commercio su aree pubbliche che da settimane a seguito delle restrizioni, non hanno più un centesimo, e che si vedono costretti per sopravvivere, a chiedere soldi in prestito ai propri parenti ed amici”.
“Il nostro paese è in una crisi economica profonda da ormai un ventennio, ed ora il Coronavirus sta facendo emergere la vera situazione del paese. Già nel 2012 il Finacial Times criticava aspramente le politiche di austerità adottate dalla nostra nazione. Purtroppo questo è esattamente quello che si sta verificando in questo momento emergenziale. In Puglia ci sono oltre 300mila cittadini che non potevano permettersi alcun tipo di progetto o semplicemente far fronte ai basilari impegni economici per la loro sopravvivenza, figuriamoci ora”.
E dunque per Caprio la questione sociale oggi diventa la chiave fondamentale intorno alla quale la politica è chiamata a misurarsi, attraverso la riduzione delle distanze sociali. “Bbisogna iniziare a guardare oltre all’attuale emergenza. Bisogna da subito mettere in sicurezza i cittadini ed imprese attraverso la protezione sociale, ma contestualmente bisogna porre le basi di una programmazione mettendo al centro il lavoro e gli investimenti, sbloccando quante più risorse possibili affinchè il nostro territorio possa essere appetibile ad investitori italiani e stranieri”.
“Per questo, il ruolo del sindacato come corpo intermedio, diventa sempre più importante e noi della UGL siamo pronti a collaborare con le istituzioni e parti datoriali, perche il nostro principio e quello di contribuire allo sviluppo delle politiche del lavoro attive, che possano vedere la massima occupazione per salvaguardare le fasce svantaggiate e più deboli. Facciamo in modo che questa “dannata pandemia” possa diventare un’opportunità, facendo diventare le politiche sociali un vero volano per la crescita economica , che si possa superare l’idea che la spesa sociale sia improduttiva per il sistema economico”.
Ma come in concreto?
Sempre secondo Caprio occorre “realizzare ospedali, ripotenziare il sistema sanitario, investire nella scienza, nella cultura, nell’istruzione, nell’abitazione, significa creare occupazione, creare occupazione significa riprendere a sognare e immaginare un futuro senza le ansie di oggi, programmando un futuro migliore. Sono certo che avremo la forza di rialzarci, perché mettendo in pratica la vera coesione sociale, la nostra gente il nostro popolo così come ebbe a fare dopo la seconda guerra mondiale sarà pronta a mettersi in gioco per un futuro migliore”.











