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In Russia con il Cesvir la Puglia e i suoi ulivi diventano simboli di rinascita

  1. A 65 km da Mosca si ricomincia dalla Puglia e dai suoi più prestigiosi ambasciatori di Bellezza: gli ulivi secolari. E si riparte dalla cultura e dagli scambi artistici tra la nostra regione e la Russia.

La mostra ‘Pareidolia: guardare oltre ciò che appare’ è rimasta a Mosca in attesa che la tempesta passasse. Oggi, che anche in Russia inizia la Fase 3 e tornano a rianimarsi i centri di cultura, il sogno immaginifico dell’artista salentino e fotografo naturalista Carlo Toma ha inaugurato la riapertura del Complesso fieristico-museale di Dmitrov.

E’ la dimostrazione che l’onda lunga della ‘Diplomazia della Cultura’ non si arresta. Nonostante il Covid-19, mentre tutto si fermava, abbiamo continuato a tenere viva e pulsante l’attenzione della Russia sulla Puglia e a tessere relazioni culturali con un popolo che speriamo torni al più presto a scoprire le bellezze della nostra regione”. Rocky Malatesta, presidente del Cesvir, annuncia con orgoglio che la mostra portata a Mosca nel dicembre 2019 con il X Festival dell’Arte italiana ‘Suggestioni di Puglia’ ha finalmente riaperto i battenti dopo il lungo stop imposto dalla pandemia.

Dopo l’esposizione nel cuore della capitale russa, nel Museo espositivo e memoriale Presnja – filiale del Museo di storia contemporanea, in occasione del ‘Giardino invernale delle arti’ che ha coronato il decennale della rassegna dedicata dal Cesvir alle arti e alla musica, dal 9 luglio si è spostata a Dmitrov, città da tempo molto legata a Bari per gli scambi culturali.

Siamo felici che questa iniziativa continui in questo momento in cui c’è tanto bisogno di tenere accesa l’attenzione sulla nostra regione. Gli ulivi di Puglia, patrimonio del paesaggio regionale, non solo diventano il simbolo della rinascita post Covid-19 – dice l’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia Loredana Capone – ma anche la vetrina della Puglia, il presidio di Bellezza della nostra terra, l’invito rivolto ai russi a tornare presto sui voli diretti a Bari”.

 L’esposizione di Pareidolia, come già il live-streaming organizzato a maggio in collaborazione con il Centro dei Festival cinematografici e programmi internazionali di Mosca per non rinunciare del tutto al tradizionale appuntamento del XIV Festival dell’Arte Russa a Bari, farà da prologo ad un autunno che vedrà il Cesvir protagonista delle relazioni bilaterali con la Federazione russa.

A dicembre, nell’arco di venti giorni, il Centro Economia e Sviluppo Italo-Russo che da 15 anni lavora per consolidare le relazioni con la Russia avvalendosi del sostegno della Regione Puglia e del patrocinio del Comune di Bari, organizzerà i suoi due festival: prima sarà a Mosca con l’XI Festival dell’Arte Italiana e poi a Bari con il XIV Festival dell’Arte Russa, in corrispondenza con le celebrazioni di San Nicola Taumaturgo che gli ortodossi celebrano il 19 dicembre. “La grande festa italo-russa – spiega Rocky Malatestasarà un’occasione importante per far ripartire le relazioni culturali e commerciali interrotte dal Covid-19 e accorciare le distanze che oggi purtroppo ci separano. Un contributo utile a ricostruire il nostro tessuto economico internazionale”.

La mostra che a Dmitrov si potrà visitare sino al 20 settembre, realizzata grazie al Cesvir, alla Regione Puglia e al Museo Castromediano di Lecce, è un invito “a lasciarsi trasportare dall’immaginazione” come spiegato da Carlo Toma in un suggestivo video proiettato durante l’inaugurazione di Dmitrov: “La percezione illusoria di riconoscere la forma di un animale o i tratti di un volto nei tronchi nodosi è un fenomeno istintivo conosciuto come pareidolia, l’arte di guardare oltre ciò che appare. Le suggestioni fotografiche e le rielaborazioni artistiche che ci offrono questi simboli della Puglia – ha detto l’eclettico artista tra gli ulivi, le cicale e il sole di Puglia – offrono un viaggio magico. Ringrazio il Cesvir che ha creduto in un progetto che ora mi regala l’emozione di Dmitrov”.

Un percorso artistico da guardare ma anche da ascoltare, per vivere un’esperienza multisensoriale a base di ‘Suggestioni di Puglia’. A fare da sottofondo l’accompagnamento musicale della Antonio Amato Ensemble, gruppo salentino ospite di successo già lo scorso dicembre a Mosca con il X Festival del Cesvir. In particolare, a fare da contrappunto sonoro per tutta l’estate, come già durante l’inaugurazione, saranno le note delicate e romantiche di “Damme la manu” che accompagneranno i visitatori durante l’intera mostra.

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Redazione
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