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La patata bollente della doppia preferenza in Puglia. Si riunisca il Consiglio regionale o decreto-Conte pronto

Il Governo è pronto ad intervenire con un decreto legge ad hoc che inserisca la doppia preferenza di genere nella Regione Puglia. In una serie di incontri e di pareri intercorsi nella giornata di ieri Giuseppe Conte ha avuto rassicurazioni giuridiche e legali sulla inattaccabilità di un intervento nazionale in materia riservata alle Regioni, ma che proprio l’inerzia (e la non decisione del Consiglio Regionale) hanno portato ad un vuoto normativo.

Da un lato, infatti, c’è la legge elettorale pugliese, e dall’altro la legge quadro nazionale che impone a tutte le Regioni la possibilità di prevedere una doppia preferenza ma soltanto con la scelta di due candidati di genere diversi (un uomo ed una donna) della stessa lista.

La Puglia di fatto ha messo nelle mani di Conte la patata bollente, e sarebbero anche pronti i ricorsi al Tar da presentare dopo l’esito elettorale in caso di intervento del Governo (i 5 Stelle starebbero studiando questa ipotetica soluzione) che porterebbe in scenari del tutto negativi addirittura allo stop del risultato elettorale.

Insomma, in gran caos legislativo e con una potenziale divergenza di interessi nazionali e locali che stanno portando la Puglia ad una situazione di stallo.

A più voci nei giorni scorsi è stata ribadita la volontà di tornare in Aula per poter approvare il testo di legge così come presentato dalla Giunta di Michele Emiliano ed approvata dalla Commissione Riforme. Quello portato in Aula originariamente da Saverio Congedo, per intenderci.

“Prendiamo atto delle disponibilità di alcuni Gruppi regionali ad approvare urgentemente la norma” – scrivono da Palazzo Chigi a questo proposito.

“Attendiamo allora che si completi il processo nelle prossime ore. Il Governo, forte anche dei pareri giuridici acquisiti, andrà sino in fondo. Siamo pronti ad esercitare i poteri sostitutivi affinché nella Regione Puglia, e in tutte le altre regioni che ancora mancano all’appello, sia riconosciuto e applicato e concretamente principio di parità di genere”.

Un voto che permetterebbe tecnicamente parlando anche di lasciare in vigore l’emendamento già approvato sulla incandidabilità di Lopalco.

Ma sul possibile scenario di una riconvocazione in extremis del Consiglio Regionale Loizzo non si è espresso, tanto meno l’ha fatto Emiliano. Come andrà a finire? Il tempo stringe e le decisioni non possono più essere rimandate.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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