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Duplice omicidio di Lecce, De Marco resta in carcere: il gip convalida il fermo

Quest’oggi, dopo l’interrogatorio di garanzia, è stato deciso dal Gip di Lecce Michele Torriello che Antonio De Marco per il momento resta in carcere. Il giudice ha infatti convalidato il fermo disposto dalla procura per il reo confesso autore dell’omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta. Oltre tre le ore di interrogatorio dove il giovane, iscritto al primo anno di scienze farmaceutiche presso l’Università del Salento, avrebbe risposto a tutte le domande del Gip ed avrebbe confermato la confessione resa subito dopo il suo fermo di polizia.

Lo studente era stato fermato dai carabinieri nel pomeriggio di lunedì scorso con la gravissima accusa di omicidio premeditato. Durante il primo interrogatorio De Marco si è autoaccusato del duplice omicidio: “Erano felici”, ha riferito agli inquirenti.

Chiarita ormai anche la dinamica dell’agguato: nove minuti di aggressione, durante i quali De Santis avrebbe inferto 60 coltellate alle due vittime, inseguendo De Santis sul pianerottolo di casa dua dove avrebbe cercato riparo: subito dopo il duplice omicidio l’allontanamento dalla casa in via Montello a Lecce (dove per un mese aveva dimorato circa un anno fa come coinquilino di Daniele De Santis), la fuga attraverso un percorso prestabilito e segnato sui cinque bigliettini che ha perso nel piazzale. Senza biglietti (su cui era dettagliatamente descritto il piano dell’omicidio) e senza mascherina, smarrita durante l’azione, il ragazzo è stato ripreso da numerose telecamere di sorveglianza nel tragitto verso la sua abitazione.

Nel corso di questi giorni di detenzione durante i colloqui con i suoi legali, De Marco si è definito cosciente di “aver sbagliato” e “pentito”, presentando tuttavia diversi vuoti di memoria riguardo la pianificazione del delitto. È “scosso” hanno ribadito i suoi legali Andrea Starace e Giovanni Bellisario al termine delle tre ore di interrogatorio davanti al giudice. I legali si sono riservati la possibilità di chiedere la perizia psichiatrica.

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Redazione
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