Associazioni, chiese e confraternite, illuminano le piazze per aiutare i cittadini a superare questo momento “buio”. Questo succede a Carbonara, dove alcune delle piazze più belle, sono state addobbate con luci, alberi e presepi da privati cittadini. In piazza Santa Maria del Fonte ci ha pensato il comitato feste patronali, in collaborazione con la comunità parrocchiale guidata da don Mimmo Chiarantoni, dove un “tendone” di luci che parte dalla facciata della chiesa e abbraccia ed illumina l’intera piazza. All’interno della chiesa invece i visitatori, potranno ammirare un meraviglioso presepe interamente in pietra, statue comprese.

La confraternita della Madonna del Rosario, ha illuminato con stelle e luci a pioggia, la piazzetta antistante la chiesa della Madonna di Pompei. Anche qui il presidente della confraternita Michele Carone e i suoi collaboratori, hanno voluto regalare ai residenti, un po’di atmosfera natalizia.

Sulla stessa piazzetta, spicca anche un maestoso abete.
Le associazioni culturali, non hanno fatto mancare il loro contributo alla cittadinanza di Carbonara e non solo.

I ragazzi di Progetto Carbonara, hanno valorizzato un monumento storico del posto, la torre dell’orologio.
Fili di luci a led, avvolgono il campanile e il quadrante che segna le ore, regalando ai passanti, uno scorcio di panorama tipico dei paesini di montagna.
Un messaggio di rispetto e sostegno all’ambiente è stato lanciato in maniera forte, dall’associazione culturale Voglia di Crescere, che ha realizzato un albero di Natale alto 6 metri, con circa 1400 bottiglie di plastica. Anche questo illuminato con lampadine a led e posizionato in piazza Garibaldi, nei pressi della sede dell’associazione.
“Il nostro obiettivo è quello di invertire le cose” sostiene don Mimmo. “Vogliamo che sia la gente del centro città, a venire in periferia e non il contrario”. “Abbiamo le potenzialità per farlo, e quest’anno ne stiamo dando prova. Unendo le forze del territorio, possiamo fare molto. Il prossimo anno, cercheremo di coinvolgere più commercianti, per addobbare ed abbellire più strade e più piazze”. Così conclude don Mimmo Chiarantoni, parroco della chiesa Madre di Carbonara.










