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L’Italia degli appalti è immobile. Nel libro di Corradino le falle del Sistema

Fino allo scoppio della pandemia Covid – 19 il mercato degli appalti pubblici italiano aveva raggiunto quota 170 miliardi di euro all’anno. Ma sono tanti, troppi, i cantieri ancora fermi o che non nascono affatto. E le cause di tale discrasia sono molteplici.

Michele Corradino, presidente di sezione del Consiglio di Stato, già commissario dell’Autorità nazionale anticorruzione e capo di gabinetto di diversi ministeri, nel libro “L’Italia immobile”, edito da Chiarelettere, chiarisce e delinea, senza fronzoli di sorta, il panorama degli appalti nel Belpaese, spiegando, in dettaglio, quali sono le più evidenti lacune di un sistema che, negli ultimi anni, è stato al centro di periodiche riforme normative. Tra  corruzione, procedure farraginose, burocrati che in alcuni casi hanno il timore di firmare l’avvio esecuzione lavori per paura di finire sotto inchiesta proprio per l’eccessiva difficoltà dei regolamenti, l’autore spiega, grazie al suo punto di vista privilegiato, come funziona il sistema degli appalti e quali sono le sue maggiori criticità. Il nuovo Codice dei contratti pubblici, entrato in vigore nel 2016, avrebbe dovuto rendere più trasparenti le procedure di controllo e selezione delle offerte. I risultati, però, numeri alla mano, sono stati ben differenti rispetto alle attese.

Prendendo le mosse da vicende tratte dalla cronaca, Corradino racconta, con parole semplici ed esempi reali, i punti di crisi del sistema degli appalti e le relative falle. Quella di Corradino non è una trattazione riservata ad accademici e giuristi: dagli appalti dipendono la produzione, l’innovazione, l’occupazione e la sicurezza del nostro paese. Un viaggio nel mondo degli appalti è un viaggio nella qualità delle vite di tutti. “Gli appalti non solo rappresentano una buona fetta del Pil nazionale, ma hanno una forte incidenza diretta sulla nostra vita: su come sono fatte le strade che percorriamo, le scuole nelle quali studiano i nostri figli, i servizi di trasporto, i nostri ospedali” si legge nel libro.

Corradino si spinge anche oltre, avanzando una serie di idee e proposte utili per far sì che i 200 miliardi di euro in arrivo dal Recovery Fund vengano utilizzati realmente e in maniera trasparente, in modo da creare posti di lavoro e rimettere, finalmente, in moto i cantieri e l’economia.

Ciò nella piena consapevolezza che se il mercato degli appalti fosse gestito in maniera semplice e trasparente tutta l’economia avrebbe da guadagnarne.

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