Il Bari non vince più. Catanzaro-Bari termina 2-0 ed è la quarta partita di fila senza gioie. Solo tre vittorie nelle ultime dieci partite e una squadra che non ha un’identità, che sforna tanti errori, prestazioni inconsistenti ma soprattutto tanta improvvisazione. E che viene umiliata nel finale con il rigore calciato a cucchiaio da parte di Evacuo. Ennesima occasione persa per il Bari a fronte della sconfitta del sabato dell’Avellino ma soprattutto con lo stesso Catanzaro che si rifà sotto in classifica, a meno due dai biancorossi e con una partita ancora da giocare. I biancorossi devono trovare immediatamente il proprio ruolo in questo campionato, che non può essere da comprimario. Mancano poche partite, poi ci saranno i playoff ma se il tenore delle gare sarà questo ci sarà poco da divertirsi.
Primo tempo che non regala alcuna emozione né da una parte né dall’altra. Gli unici tiri in porta sono di Curiale e di Cianci ma la prima frazione di gioco termina senza colpo ferire. Nella ripresa bastano cinque minuti al Catanzaro per passare in vantaggio. Carlini crossa al centro, Sabbione si rende ancora una volta protagonista in negativo della partita intervenendo in spaccata e respingendo corto a tre metri dalla porta. Di Massimo si ritrova la palla sui piedi e calcia di potenza senza che Frattali possa intervenire.
Il Bari tarda nella reazione che comunque è affidata a giocate singole o a lanci lunghi senza alcuna strategia precisa. Le squadre si allungano, i biancorossi faticano a trovare spazi e azioni di gruppo degne di nota. C’è molta confusione nel gioco biancorosso e Di Gennaro, nella porta di casa, assiste alla gara senza subire un tiro o comunque controllando senza patemi. Il Bari non c’è, non è mai entrato in partita, non va mai alla conclusione e subisce il secondo gol in pieno recupero. Evacuo segna il suo 200esimo gol con un rigore calciato col “cucchiaio” e nel finale rischia addirittura di fare il terzo con Baldassin in contropiede.



















