Vaccinarsi è possibile. Doveroso e necessario. In fin dei conti siamo generatori di vita. E la domanda che allora ci potremmo porre è la seguente: e se lo fossero anche le nostre cellule con il nostro corpo? È possibile che a ogni sostanza entrante nel nostro corpo, c’è una risposta di vita nuova positiva.
E comunque vaccino è una medicina. Ai molti scettici rispondiamo: potremmo pensare di fare a meno delle medicine oggi? E’ vero, esistono alcuni effetti collaterali e ci sono precise condizioni di somministrazione. Ma questo avviene per tutti i medicinali. Non a caso ci sono bugiardini pieni di possibili effetti collaterali anche gravi e non esiste il vaccino o la medicina immune da qualunque possibile effetto dannoso, sia pure raro o rarissimo.
Per questo è importante, dunque, la somministrazione del vaccino sempre sotto diretto controllo medico. Ed è altrettanto auspicabile il coinvolgimento sempre maggiore dei medici di famiglia nella campagna vaccinale. Per ogni paziente chi meglio del suo medico curante conosce storia clinica, farmaci assunti, trascorsi e problematiche? Chi meglio Potrebbe, infatti, suggerire il vaccino se consigliabile e quale tipologia?
Se questo fosse davvero realizzato tra l’altro si eviterebbe la corsa in grandi strutture, la prenotazione e la confusione sulle categorie prioritarie.
Con ogni probabilità sarebbero più accolte le persone aderenti alle vaccinazioni anche senza lunghe o complesse procedure, ma soprattutto gli stessi vaccinati potrebbero (e dovrebbero) essere una buona testimonianza per invitare anche gli altri a vaccinarsi. Sarebbero davvero un ottimo veicolo di promozione e coinvolgimento nella vaccinazione.
Tutto ciò che è nuovo spaventa, ma quando si parla di scienza le paure devono essere messe da parte. E’ proprio grazie alla ricerca ed alla scienza che, nella storia dell’uomo, sono state sconfitte già migliaia di malattie. Ed anche di pregiudizi.











