Operazione di Polizia e Carabinieri nel quartiere San Pio di Bari. I nomi degli otto arrestati [VIDEO]

Alle prime luci dell’alba, agenti della Squadra Mobile della Questura e militari del Reparto Operativo dei Carabinieri di Bari hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, a carico di 8 soggetti (mentre un nono è riuscito a far perdere le proprie tracce ed è attivamente ricercato), ritenuti responsabili dei reati di tentato sequestro di persona, lesioni personali aggravate, tentato omicidio aggravato, detenzione e porto illegali di armi da fuoco, ricettazione e induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’Autorità Giudiziaria. Per tutti i reati descritti è stata altresì contestata l’aggravante mafiosa. Tutti gli arrestati appartengono al clan malavitoso degli Strisciuglio, attivo a Bari.

Le indagini hanno avuto inizio a seguito di due episodi delittuosi avvenuti, in rapida successione, la sera del 26 giugno 2019 quando alcuni degli odierni arrestati, dopo essersi recati a Palese, presso l’abitazione di un pregiudicato, divenuto poi collaboratore di Giustizia, alla presenza della compagna e del figlio della stessa, lo trascinavano all’esterno della residenza, percuotendolo, tentando poi di sequestrarlo.

Il proposito criminoso non era portato a termine, grazie all’intervento dei familiari in difesa della vittima, che scatenava, però, la violenta reazione dei malviventi che non esitavano a colpire con un violento pugno al volto il bambino, di soli sei anni, nonché, con un calcio, la donna, all’ottavo mese di gravidanza. A distanza di poco più di un’ora, un commando armato si muoveva dal quartiere San Pio, come ritorsione, subito dopo aver ricevuto dai parenti della vittima, una telefonata di rimostranze, percepita come un affronto.

I malviventi si armavano, effettuando una vera e propria “stesa” nei confronti del loro obiettivo; venivano esplosi, utilizzando armi lunghe e corte, 23 colpi d’arma da fuoco, ad altezza d’uomo, all’indirizzo dell’abitazione ove si presumeva che il bersaglio avesse trovato rifugio.

La sparatoria non determinava conseguenze ulteriori solo grazie alla prontezza degli occupanti dell’abitazione che si stendevano a terra.

L’attività investigativa ha consentito di accertare che l’agguato era scattato per punire l’uomo, reo di aver spacciato sostanza stupefacente nel quartiere Palese, senza la preventiva autorizzazione dei responsabili dell’articolazione del clan “Strisciuglio”, operante sul quartiere operante sul quartiere di Enziteto-Catino San Pio e facente capo a Faccilongo Saverio, attualmente detenuto in regime di 41 bis.

Inoltre, dall’attività investigativa emergevano le pesanti pressioni e le minacce di morte esercitate dal gruppo, nei confronti dei familiari della vittima, per indurre l’aspirante collaboratore di giustizia a non rendere dichiarazioni all’Autorità Giudiziaria e a cessare la collaborazione. Tanto per rimarcare la forza intimidatrice propria del vincolo associativo, finalizzata all’affermazione, mediante violenza, della posizione di preminenza di un gruppo organizzato.

I gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati hanno determinato l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita nella mattinata odierna, a seguito della quale sono stati tratti in arresto:

  • DE GIGLIO Andrea, di anni 36;
  • PISCOPO Tommaso, di anni 22;
  • SGARAMELLA Giovanni, di anni 36;
  • CAIZZI Giuseppe, di anni 53;
  • LORENZANI Massimo, di anni 39;
  • FRANCO Giuseppe, di anni 35;
  • SEBASTIANO Emanuele, di anni 38;
  • CARCHEDI Saverio, di anni 23.

Un nono soggetto, sfuggito alla cattura, è attivamente ricercato.

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