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Senato, brusco stop per il Ddl-Zan: passano le pregiudiziali sull’esame degli articoli di Lega e Fratelli d’Italia

In una seduta molto calda e problematica il Senato riunito questa mattina ha approvato, a scrutinio segreto, la ‘tagliola’ delle pregiudiziali sul ddl Zan ed è scattato lo stop dell’Aula: non ci sarà l’esame degli articoli del provvedimento. Il risultato al termine dopo il voto ritenuto ammissibile dalla presidente Elisabetta Casellati. A favore hanno votato 154 senatori, contrari 131, astenuti 2.

“E’ stata sconfitta – ha sottolineato il leader della Lega Matteo Salvini – l’arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il Ddl Zan. Ora ripartiamo dalla proposte della Lega: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la libertà di educazione, la teoria gender e i reati di opinione”.

“La mia impressione – ha ribdito il senatore di Forza Italia Andrea Cangini – è che Letta abbia finto di aprire una mediazione. Il voto segreto ha un senso più che in altri casi, perché è davvero una questione di coscienza che è diventata iperpolitica”, ha spiegato Cangini.

“L’arroganza di Cinque stelle e Pd ha prodotto una sconfitta incredibile, non solo per il Parlamento, che ha perso l’occasione di far approvare una legge di civiltà, ma per le tante donne e uomini che aspettavano di essere finalmente tutelati da aggressioni e discriminazioni”. Lo afferma Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva.

“Hanno voluto fermare il futuro. Hanno voluto riportare l’Italia indietro. Sì, oggi hanno vinto loro e i loro inguacchi, al Senato. Ma il Paese è da un’altra parte. E presto si vedrà”. Sono le parole di commento sui social del segretario del Pd Enrico Letta ovviamente deluso dal voto dell’aula.

“Sul ddl Zan registriamo un passaggio a vuoto su un percorso di civiltà e di contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza per l’orientamento sessuale. Chi oggi gioisce per questo sabotaggio dovrebbe rendere conto al Paese che su questi temi ha già dimostrato di essere più avanti delle aule parlamentari”. Così in un post il Presidente del M5S Giuseppe Conte.

“Quella di oggi è una giornata buia per l’Italia e per l’intera Europa – ha concluso il l’europarlamentare pugliese Mario Furore (M5S) – che crede nei valori dell’uguaglianza e del rispetto delle minoranze. Con il voto favorevole alla tagliola sul ddl Zan, presentata da Lega e Fratelli d’Italia al Senato, vince la deriva polacca, quella che nega i diritti dei cittadini, che mortifica le diversità e che si spinge fino a dichiarare interi territori liberi dagli omosessuali. Grazie alla complicità di Forza Italia e di Italia Viva, alleata in Europa per caso con i liberali e in Italia invece sempre più vicina alla peggiore ultradestra, l’Italia perde una occasione per approvare una legge moderna e che contrasta odio e discriminazioni. Ma non finisce qui, il futuro non si può fermare”.
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Redazione
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