“Stiamo chiedendo a tutto il Paese di scioperare il prossimo 16 dicembre e di scendere in piazza perché è il momento di cambiare ed è il momento che il mondo del lavoro venga ascoltato per i problemi che ha e per lo sforzo che ha fatto in questo anno e mezzo di pandemia”. A parlare è Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, che questa mattina è stato presente a Bari per una manifestazione regionale di Cgil e Uil Puglia contro la manovra del Governo.
“È una fase in cui non conta quello che dici, conta concretamente quello che fai e noi vogliamo che i lavoratori, le lavoratrici, i giovani, i pensionati, ci giudichino per quello che concretamente facciamo”, ha aggiunto.
Secondo il segretario della Cgil il motivo principale della discesa in piazza dei sindacati (senza la Cisl che si è dissociata) è la decisione del Governo di “non aver nemmeno aperto una trattativa con le organizzazioni sindacali. Questo è sotto gli occhi di tutti e la ragione per cui abbiamo proclamato lo sciopero è proprio perché si è chiusa la partita e la maggioranza si è presentata con noi con una proposta che non ha modificato”.











