Contro una serie di notifiche recapitate in questi giorni a numerosi cittadini baresi si scaglia il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia di Bari Luigi Decollanz.
In queste ore vengono notificate ai cittadini baresi intimazioni di pagamento denominate “AVVISO DI PAGAMENTO PRIMA DELLA RISCOSSIONE COATTIVA” di presunte multe non riscosse risalenti agli anni passati, in particolare all’anno 2018.
L’amministrazione intima ai cittadini il suddetto pagamento minacciandoli in caso di non lo facciano di avviare la “ procedura di riscossione coattiva … con ulteriore aggravio …”.
Sennonchè tali somme non sono assolutamente dovute da parte dei cittadini, essendo per tutti i casi segnalati abbondantemente decorsi i termini di prescrizione sanciti dall’art. 201 del Codice della Strada.
Invero per stessa ammissione dell’amministrazione comunale di Bari contenuta nelle intimazioni in tutti i casi segnalati dalla presunta data dell’infrazione alla data della notifica del verbale sono decorsi abbondantemene i termini indicati dall’art. 201 del Codice della Strada di 90 giorni.
L’art. 201 del codice della strada recita: “Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni dall’accertamento …”.
Significa che oltre i 90 giorni dalla presunta infrazione la multa è nulla.
In alcuni casi la stessa amministrazione attesta che la notifica è avvenuta oltre i sei mesi successivi ma ne pretende comunque il pagamento.
Questa pretesa è un vero ABUSO da parte dell’amministrazione barese, perché i verbali notificati oltre i 90 giorni dalla presunta infrazione (giusti o sbagliati che siano) devono essere ritenuti nulli secondo quanto dispone l’art. 201 del Codice della Strada.
Ma l’amministrazione barese ci prova lo stesso, e tenta di arricchirsi ingiustamente ed indebitamente a scapito dei cittadini che non hanno o non possono rivolgersi ad un avvocato.
Un vergogna senza fine, soprattutto in relazione alla modalità ingannevole con la quale la somma non dovuta viene pretesa dall’amministrazione.
Infatti avverso l’intimazione non è nemmeno ammesso ricorso, come non manca di evidenziare la stessa amministrazione.
Insomma paga e taci !!! Anche se le somme non sono dovute !!!











