La preoccupazione per l’esito del bando di gara per le mense ospedaliere in Puglia resta molto elevato. A curare la gara è l’agenzia InnovaPuglia e l’apertura delle buste è prevista per la mattina di martedì 22 febbraio, ma per conoscere i risultati delle assegnazione dovranno passare ancora alcune settimane.
I dissensi, fin dalla pubblicazione del bando, sono stati molteplici, e per diverse ragioni. Prima delle quali la mancanza della clausola sociale, che non garantirebbe quindi la continuità dei rapporti di lavoro. Poi c’è preoccupazione per la qualità del cibo, a causa della chiusura delle cucine interne di alcuni ospedali, con l’adozione di cibi precotti da distribuire nelle corsie.
Secondo i calcoli delle organizzazioni sindacali, sarebbero a rischio mille posti di lavoro.
Intanto questa mattina a Lecce si è svolta una manifestazione di protesta dei lavoratori della mensa ospedaliera, a cui ha partecipato anche il consigliere regionale di Forza Italia Paride Mazzotta. “Ristrutturare la cucina dell’ospedale e preservare la sua attività ed il posto di lavoro dei dipendenti: è questa la richiesta che emerge oggi dalla manifestazione per il “Vito Fazzi” di Lecce, a cui ho partecipato, e che ho tradotto in una mozione depositata in Consiglio regionale” ha sottolineato al termine della manifestazione Mazzotta.
“Il bando regionale del servizio mensa –aggiunge- ha creato uno scossone e pesanti preoccupazioni non solo tra i dipendenti delle cucine ospedaliere pugliesi, ma anche tra l’utenza per la qualità dei pasti che saranno così offerti. E’ per questo che, dall’inizio, ho personalmente condotto una battaglia affinché il bando fosse ritirato, ma non è successo e non posso che condividere la protesta odierna dei sindacati. L’ospedale “Vito Fazzi”, peraltro, sta per diventare un’azienda ospedaliera e polo universitario: un fiore all’occhiello per tutta la sanità del Salento e non è possibile immaginare che la cucina resti chiusa. Ricordo che, durante un’audizione che richiesi in Commissione Sanità, mi fu garantito, prima della pubblicazione del bando, che i lavori di adeguamento della cucina erano in itinere e le risorse necessarie erano tutte già disponibili. Si trattava, perciò, solo di tempo, ma il bando ha cambiato tutto. Perciò, -conclude Mazzotta- oggi e con la mozione che propongo al Consiglio, chiediamo di procedere subito con i lavori del centro cottura e che sia attivato al più presto, tutelando anche e soprattutto il lavoro dei tanti dipendenti impiegati da anni per erogare un servizio di qualità”.











