Soltanto pochi giorni fa l’assessore alla Mobilità del Comune di Bari, Giuseppe Galasso, aveva rispedito al mittente la petizione di Bari EcoCity che chiedeva al Comune di rimuovere i percorsi ciclabili “light” in quanto ritenuti pericolosi.
Le Corsie ciclabili “light” sono quelle, per intenderci, delimitate soltanto dalla segnaletica orizzontale senza cordoli o protezione con spazi ridotti per il transito esclusivo di biciclette e monopattini a pochi centimetri da autoveicoli ed autobus e senza alcun cordolo divisorio.
Le oltre 400 firme raccolte non sono servite, però, a convincere l’Amministrazione e Galasso che ha ribadito come “dal 2019 a tutt’oggi, nel periodo di funzionalità della ciclabile lungo Corso Vittorio Emanuele, quali non risultano incidenti coinvolgenti velocipedi e sistemi di micro mobilità elettrica”.
Peccato che i fatti stiano clamorosamente smentendo i dati in possesso. Il giorno dopo la risposta di Galasso, infatti, un indicente lo scorso 30 maggio quando in Corso Vittorio Emanuele è stato investito da un automobile che ha invaso una pista ciclabile che, peraltro, di sera diventa un parcheggio non autorizzato per automobili rendendola impraticabile.
E questa mattina la scena si è ripetuta. E’ rimasto coinvolto in un incidente stradale un 81enne barese di Barivecchia in bicicletta investito da un auto in Corso Vittorio Emanuele.











