Domenica al museo? A Taranto no. Domenica prossima, mentre il Mibact tiene aperti musei e siti archeologici statali il Museo Archeologico Nazionale di Taranto rimarrà chiuso al pubblico per carenza di personale che, tra pensionamenti e mancanza dell’accordo con la dirigenza sul lavoro domenicale non può garantire l’apertura domenicale.
Le Rsu e i sindacati Uil, Cgil e Flp hanno infatti disconosciuto l’accorso sul progetto di produttività che permetteva al Musei di aprire anche nei giorni festivi andando oltre la quota prevista per legge del 30% dei festivi e quindi retribuendo dipendenti e maestranze. Adesso la situazione si è ingarbugliata, e quindi il Museo tarantino rischia di veder chiuse le proprie porte al pubblico non solo la prossima domenica, ma anche in quelle a seguire.
“Una struttura importante e prestigiosa come il Museo Archeologico Nazionale di Taranto non può restare chiusa di domenica per carenza di personale. In questi anni il MArTA è stato uno dei catalizzatori della rinascita culturale del capoluogo ionico ed uno dei principali attrattori turistici. Questo episodio, purtroppo, ci riporta indietro di anni”
Lo dichiarano in una nota congiunta, i consiglieri regionali Vincenzo Di Gregorio e Maurizio Bruno del Pd. “Taranto – proseguono – sta crescendo molto in ambito turistico. L’incremento del traffico crocieristico; i grandi eventi; l’attività di promozione, hanno finalmente sdoganato il capoluogo e la provincia ionica, facendone conoscere ed apprezzare le bellezze paesaggistiche, il mare, le tradizioni enogastronomiche, la storia e la cultura. Le aperture domenicali e festive del MArTA sono state un importante tassello della rinascita tarantina”.
“Il cartello chiuso per carenza di personale – aggiungono i consiglieri dem – è una sconfitta non solo per Taranto e per la Puglia, ma per il nostro Paese che ospita il più elevato numero di capolavori di qualsiasi altra nazione”.











