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Presicce, alla scoperta di uno dei più bei Borghi del Salento

Quando si parla del Salento si immaginano spiagge bianche e acque cristalline ma, noi di Ovunque Puglia, siamo sempre in viaggio alla ricerca di Borghi minori straordinari per storia, fascino e tradizioni dove respirare il vero spirito pugliese. A 70 Km circa da Lecce, nel basso salento, si trova Presicce, un antico centro inserito nel circuito dei “Borghi più belli e suggestivi d’Italia”.

Dalla vocazione prettamente agricola, Presicce è da sempre  denominata la “Città degli ipogei” per via della presenza di grotte scavate nella roccia calcarenitica, vissute da comunità agricole pastorali rifugiatesi nel tentativo di  sopravvivere alle invasioni dei saraceni del IX e X secolo.

Le grotte venivano utilizzate anche come frantoi, se ne contano 23 tra i più antichi in corrispondenza della Serra di Pozzomauro, utilizzati per la produzione del prezioso olio locale extravergine d’oliva che, ancora oggi, rappresenta l’economia del paese. Il paese è circondato da uliveti e muretti a secco, ed è molto tranquillo. I suoi giardini, ricchi di agrumeti e palme, sono gli abituali luoghi d’incontro degli abitanti, soprattutto nelle sere estive.

Addentrandosi nel centro antico, dove il tempo sembra si sia fermato, lo sguardo viene rapito dalla bellezza del mosaico di chiese, palazzetti nobiliari, masserie e case settecentesche. Si rimane incantati dinanzi alla bellezza della Chiesa di Santandrea in stile barocco, dalla facciata elegante e sobria, con un campanile rinascimentale, dedicata al Santo Patrono.

Il Palazzo Ducale dalle evidenti merlature, in piazza del Popolo, è testimone di oltre mille anni di storia. La principessa Maria Cito Moles, nel 1630, ricostruì gran parte dello stesso, abbellendolo con giardini pensili e dotandolo anche di una cappella. Oggi è di proprietà comunale ed ospita il Museo della Civiltà Contadina che custodisce circa 300 suppellettili e attrezzi da lavoro distribuiti in diverse sale tematiche. Un importante edificio neogotico è il Castello con annesso il giardino pensile in stile seicentesco.

Il fossato di dimensioni modeste, non ha mai assolto a funzioni di difesa, ma per certo ha assolto quella di drenare le acque delle falde, evitando così l’impaludamento della zona. Nel 1883 il maniero fu ristruturato ad opera dell’architetto Carlo Luigi Arditi, il quale trovò modo di allocarvi, oltre al Municipio, la Pretura, l’Ufficio Postale, la Scuola e le Carceri.

I dintorni di Presicce sono un trionfo di scenari meravigliosi tra le masserie, alcune fortificate e trasformate in resort con piscina, e le innumerevoli chiese come quelle di Santa Maria degli Angeli, Santa Maria dei Dolori e la rupestre della Madonna di Loreto. Da non trascurare il Monastero dei Carmelitani sorto nel 1585 grazie al lascito del cittadino Martino Alfarano.

Le sagre e le feste patronali di Presicce sono magiche.

Dalla Festa della Madonna del Carmine nel mese di luglio, i “colori dell’Olio in agosto e la festa del Patrono a novembre. In onore di Sant’Andrea, la sera prima, è tradizione montare un grande falò in piazza, chiamato “la focareddha”, a cui dare sfogo insieme ai fuochi d’artificio. Da non perdere nel periodo natalizio il presepe vivente, realizzato nel centro storico o nel convento di Santa Maria degli Angeli.

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Evelina Giordano
Evelina Giordano
Evelina Giordano, Pubblicista dal 2009, Founder Gruppo “Ovunque Puglia”, Responsabile Attività culturali del Cesvir (Centro economia e sviluppo italo-russo), Direttore del Festival dell’Arte russa a Bari e in Puglia e del Festival dell’Arte pugliese in Russia.

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