Sulla questione della autonomia differenziata si sta assistendo ad una accelerazione del percorso intrapreso da tempo. Nel corso della Conferenza Stato Regioni di ieri, si è preso atto della volontà del ministro Roberto Calderoli di dare avvio alla procedura per approvare il testo del disegno di legge in materia di autonomia regionale al quale aveva lavorato la ministra Gelmini nella precedente legislatura.
Nel provvedimento viene definito il provvedimento per l’approvazione delle intese fra Stato e Regione. Per alcune materie servirà però la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni. Precisato poi che in prima applicazione per quanto riguarda l’attribuzione delle risorse finanziarie, umane e strumentali corrispondenti alle funzioni oggetto di conferimento si utilizzerà il criterio della spesa storica in attesa di provvedimenti specifici sui costi e fabbisogni standard.
Sul disegno di legge dalla Puglia arriva il commento della consigliera regionale PD, Lucia Parchitelli.
”Nelle scorse ore la Conferenza delle Regioni si è riunita per discutere del ddl ‘Autonomia’. Un documento non condiviso da Regioni e Enti locali e che non definisce i Livelli essenziali delle prestazioni in materia di Scuola, Trasporti e Sanità. In quest’ultimo caso, il regionalismo differenziato mette a rischio anche l’articolo 32 della Costituzione che tutela la salute come diritto dell’individuo.
Ma soprattutto il ddl non garantisce il principio della sussidiarietà così come invece la proposta del Partito Democratico presentata nel 2020, e adottata nell’occasione all’unanimità dalla Conferenza Stato Regioni.
Il ddl così come ipotizzato non rafforza la coesione sociale ma ci divide sia dal punto di vista sociale che economico, e questo non possiamo e dobbiamo accettarlo. L’Italia è una, ed è un Paese unito da solidi principi che sono indicati nella nostra Costituzione”.












