HomeAmbiente e ScienzeAmbienteSvolta ambientalista. Amati: “Ottimo. Legambiente, WWF e FAI uccidono il no-a-tutto"

Svolta ambientalista. Amati: “Ottimo. Legambiente, WWF e FAI uccidono il no-a-tutto”

Con il documento “Paesaggi rinnovabili” le associazioni (Fai, Legambiente, Wwf Italia) chiariscono le tappe principali per una transizione ecologica che coniughi lo sviluppo delle energie pulite con il paesaggio, nella salvaguardia del territorio.

Il paesaggio deve tornare al centro della discussione pubblica in una chiave progettuale. Non quindi come entità statica, bensì come bene comune rinnovabile, perché per sua natura viene modellato nel tempo, dalle attività umane e dai fenomeni naturali e oggi, diremmo piuttosto “ferito” dalla crisi climatica. Per “rinnovarlo” in modo sostenibile dal punto di vita culturale, sociale e ambientale servono regole condivise, competenze aggiornate, procedure e strumenti efficaci. La trasformazione del paesaggio non è solo questione estetica, ma sociale e ambientale e quindi etica. Il paesaggio è un’opera collettiva, la cui dimensione polisemica ci permette di riconquistare un più autentico senso di appartenenza nei confronti dei luoghi. Sentimento che ci permetterà di migliorare la gestione della qualità delle trasformazioni.

Da qui dodici proposte delle associazioni ambientaliste per una trasformazione sostenibile ed ambientalista delle politiche sociali ed economiche.

Sul documento è intervenuto, con una nota, il consigliere regionale- commissario regionale Azione-Fabiano Amati.

“Tanto tuonò che piovve. Plaudo alla svolta veramente ambientalista di FAI, Legambiente e WWF, attraverso la dichiarazione di morte del no-a-tutto come espressione di ideologia. È bello sentire parole di realismo da storiche associazioni ambientaliste, a cominciare da quella che individua correttamente  il paesaggio come fatto umano, culturale, e perciò modificabile per servire il bene della sicurezza ambientale, della prosperità e della pace.

“Negli anni scorsi ho provato in tutti i modi, osteggiato e vilipeso, a sostenere l’idea ambientalista attraverso la tecnologia, accettando le modifiche al paesaggio se funzionali alle migliori condizioni di vita delle persone. Un’idea, questa, avversata da movimenti politici fondati sull’ideologia, ossia la più mortifera e totalitaria attività umana, e anche dalle Sovrintendenze intese come luoghi di mero potere e prive delle necessarie competenze nelle scienze cosiddette dure, utili a comprendere l’innovazione tecnologica al servizio dell’innovazione ambientale e la tutela paesaggistica attraverso l’uso.

“La svolta ambientalista delle associazioni ambientaliste è per la Puglia una notizia ancor più utile, considerata la caratteristica territoriale adeguata ad accogliere le rinnovabili – per terra e per mare –  e il gas come carburante di transizione. Senza sottacere, inoltre, la funzionalità di questo nuovo punto di vista a introdurre con serenità il concetto di riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente, incentivando la riqualificazione attraverso i mutamenti di destinazione e i premi volumetrici: il tutto, ovviamente, come strategia per il minore consumo di suolo.

“Oggi è dunque una giornata di festa perché si svolge il funerale del no-a-tutto e mi sento di augurare che gli sia dura la terra.

“E siccome la vita sa essere pure beffarda, capita proprio questo nel mentre alcune forze politiche di sinistra radicale o di radicalismo paesaggistico, ossia ideologia, pontificano sull’incompatibilità di un’alleanza con noi con ragioni cestinate dalle associazioni ambientaliste. Potere del realismo sulle illusioni.”

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img