Tensioni nella maggioranza al Comune di Taranto. Al centro della questione i rapporti, non certamente idilliaci, tra il primo cittadino del capoluogo jonico, Rinaldo Melucci, da poco rieletto alla guida dell’amministrazione comunale, ed i consiglieri pentastellati che della maggioranza di centrosinistra fanno parte.
Al primo cittadino di Taranto non sarebbero piaciute, secondo fonti di stampa locale, alcune dichiarazioni rilasciate da uno degli esponenti storici dei pentastellati jonici, Francesco Nevoli che secondo lo stesso Melucci “mette a rischio la tenuta dell’intera maggioranza che, invece, in maniera compatta, sta lottando ogni giorno per difendere i diritti della nostra comunità”. Il riferimento è alla linea politica divergente sulla questione ex Ilva tant’è che un primo grosso strappo si era creato con la bocciatura di un ordine del giorno a tema da discutere in Consiglio Comunale, proposta dal consigliere pentastellato Mario Odone.
La conseguenza politica di questa diversità di vedute sta nella revoca delle deleghe all’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Luppino, espressione in giunta del Movimento 5 Stelle, che di fatto rischia di aprire una crisi nella maggioranza di centrosinistra a pochi mesi dalle elezioni.
Melucci ha intanto chiesto l’intervento del principale sponsor del dialogo tra il centrosinistra ed il M5S, Michele Emiliano. “Resto in attesa di un segno che ci consenta di proseguire insieme e sono pronto a lavorare con animo sereno in questa direzione. Ho chiesto in questo senso al presidente della Regione di promuovere a brevissimo un incontro con il M5s per affrontare tutte le questioni che hanno determinato la mia decisione odierna”.
Sulla vicenda intervengono, con una nota, il coordinatore provinciale di Forza Italia, l’on Vito De Palma, ed il coordinatore cittadino di Taranto, il consigliere regionale Massimiliano Di Cuia. “L’ennesimo giro di poltrone, l’ennesimo e prevedibile valzer in una Giunta comunale senza pace: la revoca della delega assessorile al M5S, decisa dal sindaco di Taranto, è solo l’ultimo atto del triste copione propinato dal centrosinistra ionico ai cittadini. Era tutto già scritto, scontato: quello che sta accadendo è la conseguenza di accordi stretti da forza politiche che hanno idee inconciliabili e l’unico collante che le tiene insieme è la fame di vittoria nelle urne. La mésalliance politica tra Melucci e pentastellati aveva un destino chiaro fin dall’inizio ed ora a farne le spese sono i tarantini a cui non si offre alcuna continuità amministrativa necessaria a governare la città”.












