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Nuovi ospedali in Puglia, l’unica certezza sono i soldi già stanziati. Non si sa quando saranno ultimati

Ci sono i cantieri, si fanno i lavori, si procede con la costruzione dei due nuovi ospedali in Puglia, ma il rischio concreto è che restino isole nel deserto, se non verranno acquistati arredi ed attrezzature e se non si darà continuità ai soldi già stanziati e spesi per poter completare l’opera.

La Commissione bilancio e programmazione del Consiglio Regionale ha approvato a maggioranza, con il voto contrario di FdI, il disegno di legge che con un maxiemendamento ha assorbito quattordici provvedimenti contenenti il riconoscimento di debiti fuori bilancio di importo pari a due milioni 807 mila euro. Criticità sono state sollevate dal vicepresidente del Consiglio regionale Giannicola De Leonardis in merito al riconoscimento del debito di 280 mila euro della Sezione Protezione Civile, nell’ambito delle attività svolte per l’Emergenza Covid-19, per la fornitura di gas medicinali per l’ospedale di emergenza presso la Fiera del Levante, per la conduzione delle linee di produzione dello stabilimento regionale di produzione DPI per l’emergenza, inerenti i servizi di manutenzione ordinaria degli impianti tecnologici dell’ospedale realizzato presso la Fiera del Levante, per i servizi indifferibili di supporto logistico ai magazzini di DPI e di materiali sanitari per la gestione della pandemia.

Ospedali Monopoli-Fasano e San Cataldo di Taranto  

Ha fatto seguito l’audizione dei RUP e direzione dei lavori per la verifica periodica sull’andamento dei lavori e della spesa per la realizzazione degli ospedali di Monopoli – Fasano e il San Cataldo di Taranto, sui quali sono emerse importanti problematiche.

In ordine all’Ospedale Monopoli-Fasano, è confermato il termine ultimazione lavori per il 24 luglio 2023, a seguito del blocco da parte della stazione appaltante di qualsiasi altra proroga possibile. È saltato invece il cronoprogramma per l’acquisto di arredi e attrezzature, perché l’Asl di Bari, non potendo più far fronte autonomamente, a causa di una chiusura del bilancio autonomo con meno 8 milioni di euro, è costretta a chiedere un’integrazione di finanziamento per 80 milioni di euro, la cui provenienza è incerta, al fine di procedere con l’indizione delle gare.

Quanto all’Ospedale San Cataldo di Taranto, nonostante il cantiere continui la produzione, essendo giunti quindi all’82 per centro dell’opera, è incerta la data ultimazione lavori stimata per il 31 luglio. Restano bloccate le aggiudicazioni delle gare per l’acquisto degli arredi e attrezzature, alcune di esse già indette da parte dell’Asl TA, perché si è ancora in attesa del decreto di finanziamento da parte del Ministero.

“Se entro fine giugno – ha sottolineato Fabiano Amati, presidente della Commissione – non dovessero arrivare novità sui 105milioni per l’acquisto delle attrezzature, i lavori per la costruzione del nuovo ospedale di Taranto saranno sospesi. Per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, invece, dopo il rinvio del fine lavori al 24 luglio 2023, è saltato pure il cronoprogramma per l’acquisto delle attrezzature, perché mancano 80milioni di euro, e l’impresa ha chiesto al Collegio consultivo tecnico altri 100 giorni di proroga”.

Chiarimenti sulle gare già indette da parte dell’Asl, sono stati chiesti dal consigliere Renato Perrini (FdI), dalla cui risposta da parte del RUP è emerso che l’importo delle stesse è di 53 milioni di euro, che rimangono però congelate fino a quando non si avrà la certezza del finanziamento.

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Redazione
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