Questa mattina il Tribunale fallimentare di Bari ha respinto l’istanza di omologazione dell’accordo di ristrutturazione del debito e ha dichiarato il fallimento della Finba spa, holding del gruppo edile Matarrese.
La società barese ha per diversi anni esercitato l’attività di concessione di finanziamenti, compreso il leasing, assunzione di partecipazioni a scopo di investimento e servizio di incasso, pagamento e trasferimento fondi. I pm baresi hanno in corso su società del gruppo Matarrese, compresa la Finba, un’indagine per bancarotta fraudolenta per distrazione e dissipazione, riguardante fatti che sarebbero stati compiuti dal 2016 ad oggi per un presunto crack di oltre 20 milioni di euro che ha svelato un’esposizione debitoria di 70 milioni.
Nella sentenza di fallimento viene evidenziato che la società ha un’esposizione debitoria pari a circa 2,9 milioni di euro a fronte di un decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Bari l’8 maggio 2021; un’esposizione debitoria verso le banche di 4,8 milioni; un attivo circolante risultate dall’ultimo bilancio approvato (risalente al 2018) di 857mila euro, a fronte di debiti complessivi di 15,7 milioni. Per i giudici risulta quindi provato lo stato di insolvenza del debitore, tenuto conto dell’entità dei debiti e della persistenza dell’inadempimento.
La Finba, prendendo atto con rammarico del provvedimento emesso dal Tribunale di Bari, ha intanto annunciato reclamo innanzi alla Corte di Appello, ritenendo che sussistano tutti gli elementi per l’accoglimento del proposto Accordo di ristrutturazione e che il suo mancato accoglimento possa produrre solo effetti negativi nei confronti dei creditori della Società.
In una nota gli azionisti di riferimento delle holding della famiglia Matarrese prendono atto del provvedimento ed allo stesso tempo garantiscono l’impegno, tramite le altre holding, a supporto della storica attività di costruzioni pubbliche e private che, tramite la Matarrese S.p.a., prosegue con regolarità e senza alcun pregiudizio dalle odierne vicende, a tutela del futuro dell’impresa, delle famiglie dei suoi collaboratori diretti e dell’indotto, oltre che dei suoi creditori.











