La maggioranza alla Regione Puglia, dopo lo “strappo” dei tre “dissidenti” passati ad Azione e un certo mal di pancia tutto dem dopo la mancata sostituzione dell’ufficio di presidenza, con un posto da segretario espressamente chiesto dal Pd e su cui il Consiglio Regionale è stato paralizzato per quasi un mese, la maggioranza di centrosinistra trova una sua compattezza nell’aprire una vertenza a tutto campo con il governo nazionale sui temi “cari” alla Puglia. Magari avranno problemi a mantenere il numero legale nelle sedute del Consiglio Regionale, ma quando si tratta di opposizione al Governo, tutti unanimi e concordi nel serrare le fila della maggioranza.
Un piano tematico condiviso e sottolineato da tutte le componenti della maggioranza di centrosinistra pugliese che trovano concordia ed unione d’intenti, accomunati innanzitutto dall’esigenza di aprire un confronto e sottolineare le “mancanze” del Governo centrale nei confronti della Puglia.
Una dicotomia che vuole mettere la nostra Regione in contraltare rispetto al Governo Meloni di centrodestra e ribadire le posizioni assunte da Emiliano in questi mesi.
A definire la strategia ed a ricompattare le forze l’esito di una riunione di maggioranza voluta nel pomeriggio di ieri dal Presidente della Giunta centrosinistra, che ha riunito M5S, Pd, Popolari, e Civici, le quattro anime che sostengono il suo governo e che, probabilmente, avevano bisogno di rinsaldare i loro rapporti, anche di forze.
“Rivendichiamo con orgoglio questa unità d’intenti e di visione politica, pronti ora ad aprire, assieme a tutte le forze che sostengono la Giunta guidata da Michele Emiliano, una vertenza con il Governo Meloni sui temi più importanti per i Pugliesi, a partire dalla necessità di finanziare la sanità con più risorse e di spendere presto e bene i fondi comunitari e del Pnrr”, dicono l’assessore Gianni Stea e il capogruppo de I Popolari, Francesco La Notte.
Sulla stessa falsariga sono i commenti del capogruppo del M5S Marco Galante: “Ci siamo confrontati su temi di interesse strategico per i pugliesi come sanità, Giochi del Mediterraneo, fondi europei e Pnrr. Serve una presa di posizione forte nei confronti del governo centrale. Non possiamo rischiare di mettere a rischio misure che riguardano lo sviluppo della Regione e già nelle prossime sedute del Consiglio supporteremo la mozione depositata dall’assessore Delli Noci”.
Dal Pd a parlare è Filippo Caracciolo che, da capogruppo, ricorda i temi sui quali sarà maggiore e più duro il confronto con il Governo Meloni. “Acqua, Giochi del Mediterraneo, Fondi europei e Pnrr, sottofinanziamento del fondo sanitario nazionale: questi alcuni temi toccati dal vertice di maggioranza. I capigruppo e i consiglieri di maggioranza sono stati concordi sulla necessità di aprire una vertenza Puglia con il governo nazionale su alcune tematiche di interesse generale dei pugliesi”.
“Non possiamo più tacere – afferma il presidente del gruppo PD, Filippo Caracciolo – che la Puglia, in un quadro di emergenza idrica nazionale, è tra le regioni più virtuose nel risparmio idrico. Il Governo nazionale deve farsi parte diligente potenziando il finanziamento delle infrastrutture necessarie. Noi siamo pronti a varare nuovi invasi, condotte, dissalatori”.
“Inoltre, con il governo, va aperta una vertenza sul finanziamento della sanità: la Puglia, come molte regioni del Sud, finanzia nei fatti la sanità del nord perché nel nord non ci sono i tetti di spesa che qui limitano sia la sanità pubblica che quella privata”. “Intendiamo, inoltre, spiegare a tutto il Consiglio e quindi ai pugliesi – aggiunge Caracciolo – che il Governo blocca la spesa per i Giochi del Mediterraneo a Taranto, mentre sui giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina dimostra maggior interesse, anche cambiando il management a seconda delle necessità politiche”.
“Infine – conclude il presidente del gruppo Pd – il governo deve prendere atto che la Puglia riesce a spendere presto e bene i fondi comunitari ed è pronta ad aiutare i comuni per le progettazioni e la spesa del Pnrr. Sappiamo come si fa: in Puglia c’è un know how riconosciuto dalle istituzioni europee e dal tessuto economico. Impedire di spendere i fondi significa sabotare l’economia pugliese e del Mezzogiorno. Su questi temi c’è armonia in maggioranza e lavoreremo insieme per raggiungere tutti i risultati previsti dal programma di governo”.












