A seguito della richiesta avanzata dai consiglieri regionali Renato Perrini (FdI) e Massimiliano Di Cuia (FI), è stato convocato questa mattina in audizione il direttore generale dell’Agenzia regionale ASSET per la verifica della provvista finanziaria relativa ai Giochi del Mediterraneo del 2026 programmati a Taranto.
Elio Sannicandro ha esordito sottolineando che la nota inviata dai ministri agli affari europei Raffaele Fitto ed allo sport Abodi al Comitato organizzativo dei Giochi del Mediterraneo, è confusa e imprecisa. Nello specifico, nella nota sono state elencate le inadempienze e incongruenze negli atti presentati, segnalando la le difficoltà del Comitato a realizzare le opere per la manifestazione sportiva di interesse internazionale.
Al Comitato sono stati chiesti anche puntuali chiarimenti sul cronoprogramma delle opere, i costi e la prevalenza degli impianti selezionati. A questo è seguita anche la proposta di alcuni parlamentari di presentare un emendamento che prevede la nomina di un commissario straordinario per le spese di funzionamento e di realizzazione dei progetti e degli interventi. Nel merito, Sannicandro non ha esitato nel dire che un eventuale commissariamento metterebbe in crisi l’intera organizzazione.
In questa sede, il direttore di Asset ha risposto anche ai quesiti messi in evidenza nella nota, ribadendo che la documentazione inviata e richiesta all’incontro che si è tenuto a fine gennaio e trasmessa il 21 febbraio, è integrativa a quella che dovrebbe essere già in possesso da tempo dal Dipartimento dello sport e l’Agenzia della coesione. Quindi, secondo Sannicandro, questa dovrebbe già chiarire i dubbi sul cronoprogramma e sulle coperture finanziarie, consentendo subito l’emanazione del decreto attuativo per la fruibilità dei 150 milioni di euro stanziati nel marzo 2022.
Inoltre, ha ritenuto scorretto attribuire la colpa ad Asset, quando nel frattempo le progettazioni più importanti sono in corso di realizzazione.
In riferimento poi, agli interventi eliminati dalla programmazione, il direttore ha precisato che è il Comitato organizzatore a decidere il masterplan, ma che evidentemente alla luce dei rincari dei prezzi, avendone raggiunto la cifra di 296 milioni di euro, è stato ritenuto opportuno eliminare sei interventi ritenuti non fondamentali.
Sarà inviata comunque un’ulteriore nota in cui sarà specificato il tutto corredato da numerosi documenti che testimoniano l’iter procedurale.
Da parte dei consiglieri di opposizione Francesco Ventola, Renato Perrini e Luigi Caroli di FdI e Massimiliano Di Cuia di FI, l’invito al direttore Sannicandro affinchè non si tramuti in una polemica politica, soprattutto in considerazione del fatto che l’assegnazione dei Giochi del Mediterraneo a Taranto è avvenuta nell’agosto del 2019 e quindi in tempi ben lontani da chi ci governa adesso.












