Quanto inquina Acciaierie d’Italia e come procede la bonifica del sito che, per legge e per poter usufruire dei fondi erogati dallo Stato deve perseguire importanti obiettivi di tutela della pubblica incolumità e muoversi per la bonifica?
Intanto Acciaierie d’italia ha presentato l’istanza di rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale per l’esercizio del siderurgico (che andava inviata entro il 23 febbraio, in considerazione della scadenza dell’AIA fissata al 23 agosto 2023).
Una proroga, questa, richiesta per la piena messa a norma degli impianti dello stabilimento Ilva che l’azienda attualmente sta gestendo.
Mentre è rimasto sospeso il discorso relativo all’articolato procedimento di riesame che prevede un preliminare aggiornamento dei precedenti rapporti di valutazione del danno sanitario (VDS) prendendo in esame gli scenari emissivi del siderurgico prima e dopo la realizzazione degli interventi del Piano ambientale.
Dell’argomento se ne occupa da tempo l’Osservatorio Ilva. Secondo l’osservatorio si evidenziava una significativa riduzione (circa del 40%) delle emissioni di polveri, sia convogliate che diffuse.











