Si apre ufficialmente (e nuovamente) la crisi al Comune di Taranto. Dopo la chiusura anticipata della scorsa legislatura, con le dimissioni della maggioranza dei Consiglieri Comunali e la nomina del Commissario, e la riconferma del Campo Largo sul nome di Rinaldo Melucci, che viene rieletto sindaco al primo turno dalla maggioranza assoluta degli elettori tarantini, si apre un nuovo capitolo nel centrosinistra.
I prodromi della crisi già erano nell’aria da alcune settimane, dopo il passaggio (non senza turbolenze e mal di pancia locali) di Rinaldo Melucci dal Partito Democratico ad Italia Viva (dopo che fin dall’inizio della legislatura il sindaco ha cercato di allargare la sua maggioranza proprio al partito di Matteo Renzi).
Ieri mattina a Taranto c’è stata una riunione molto lunga e molto tesa tra gli esponenti di una maggioranza traballante a Palazzo di Città. Tanto lunga e tesa, alla presenza anche dei segretari provinciali dei partiti di centrosinistra, che l’annunciata conferenza stampa del sindaco prevista per il pomeriggio è saltata.
Ma di certo, come scrive lo staff del sindaco in una nota, nelle prossime ore si aprirà una verifica di maggioranza.
Il nodo centrale, senza ombra di dubbio, è ancora Italia Viva. Dopo il passaggio del sindaco nella formazione politica e dopo l’apertura alla coalizione, c’è da rivedere tutti i rapporti di forze all’interno della Giunta e delle Partecipate. Italia Viva, infatti, è il gruppo consiliare di maggioranza più numeroso, e chiede più spazio nei posti che contano.
Ora l’attesa è per lunedì prossimo, 18 dicembre, quando ci si tornerà a riunire e sarà in quella sede che dovrebbero essere chiarite le partecipazioni o le defezioni ad una maggioranza che sembra sempre più traballante e sempre più lontana dalle esigenze della città di Taranto, avviluppata intorno ad una discussione su poltrone e posti di controllo.
E cosa farà ora il M5S? Continuerà a sostenere Melucci o lo abbandonerà al suo “nuovo” percorso politico? Era davvero questo il futuro che veniva presentato a Taranto ed ai tarantini durante l’ultima campagna elettorale?











