Tre giorni di eventi sacri radicati nelle antiche processioni di paese, tra fede e tradizione popolare intese come metafora di rinascita. Celebrare la resurrezione del Cristo per la comunità di Noicattaro ha un’importante valenza che si materializza in cerimonie secolari durante la Settimana Santa.
«La Settimana Santa rappresenta un patrimonio immateriale ricevuto per custodirlo con quella fedeltà che ne riconosce i significati veri, in quanto valori identitari primari della comunità – dichiara don Vito Campanelli, parroco della Chiesa di Santa Maria della Pace -, ma è anche una eredità da riconsegnare alle nuove generazioni con quella creatività capace di utilizzare il linguaggio più idoneo alla comprensione di tutti».
Il Triduo Pasquale è particolarmente noto nel comune barese e anche quest’anno dal 28 al 30 marzo sono attesi i riti nojani.
I riti nojani: il calendario degli appuntamenti
Con la Settimana Santa Nojana, organizzata dalla Parrocchia di Santa Maria della Pace e dai Padri Agostiniani, ci si prepara a vivere appieno gli antichi rituali di comunità; attesi quindi tanti fedeli ma anche semplici curiosi e turisti.
Il Triduo Pasquale si apre il Giovedì Santo con la tradizionale visita alle sette chiese, ognuna allestita nell’altare della reposizione; l’accensione del grande falò a cura della Confraternita della Passione ai piedi della Chiesa della Lama (ore 20.00), alla quale segue la Processione dei Crociferi, i fedeli con saio e volto coperto che portano per le strade della città la croce di Gesù.
Nel Venerdì Santo in programma la Processione della Naka, la culla con il corpo di Gesù Cristo trasportata dalla Chiesa della Lama alla Chiesa Madre; da quest’ultima nella profonda notte parte la silenziosa processione della statua della Madonna Addolorata, metafora del dolore di una madre alla ricerca del figlio perduto, il Messia crocifisso.
Alle 15.00 del Sabato Santo dal sagrato della Chiesa della Lama parte la processione dei Misteri, ossia i simulacri che rappresentano i vari momenti della Passione di Gesù Cristo; nel percorso i fedeli potranno ammirare una particolare reliquia, una scheggia della croce che fu trasportata dal Messia.
«Anche quest’anno saremo impegnati nella valorizzazione di questa antica tradizione – il commento del sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato -. Stiamo approfondendo con la città di Siviglia, che condivide con noi questi riti peculiari. Questo potrà magari aprire a un futuro gemellaggio tra le due città nel segno dell’accoglienza».











