“Apprendo con sollievo che la dottoressa Carlotta Nonnis Marzano ha rinunciato all’incarico di assessore al Comune di Bari“. Questo il commento del parlamentare barese della lega Davide Bellomo, componente della Commissione Giustizia della Camera.
“Scrivere post vergognosi sul Papa, definire i membri del governo viscidi discendenti dei fascisti, bollare i partecipanti al G7 in Puglia come inutili parassiti che senza protezione delle “forze dell’ordine” (scritto proprio così, con le virgolette) non tornerebbero vivi a casa va molto al di là della libera manifestazione del pensiero. La libertà di espressione non può essere invocata per giustificare affermazioni che, invece di contribuire a un dibattito civile e costruttivo, inneggiano alla violenza o minano la dignità delle istituzioni. Non si tratta di censurare le opinioni dissenzienti, ma di garantire che il discorso pubblico rimanga uno strumento di progresso e non una piattaforma per diffondere messaggi pericolosi. Chi ricopre incarichi amministrativi ha una responsabilità ancora maggiore: le parole contano e hanno il potere, specie se incitano all’odio e alla violenza, di influenzare le azioni”.
E poi il parlamentare prosegue: “Se il passo indietro della Nonnis Marzano è stato indotto dal sindaco, ci troviamo di fronte all’immediata correzione, da salutare sempre con favore, di un errore grave commesso da Leccese. Restano tuttavia molti interrogativi sulla scelta operata e su cosa l’abbia guidata. Non posso e non voglio credere che nessuno sapesse di questi post deliranti, al limite del rilievo penale. In un momento in cui la nostra città affronta sfide complesse, non possiamo permetterci ambiguità o la reiterazione di errori che appartengono a un passato da dimenticare. Di compagni che sbagliano ne abbiamo conosciuti già tanti. Sono certo che il sindaco farà chiarezza, e magari anche tesoro, di un episodio solo in apparenza secondario”.











