HomePoliticaDai ComuniFrancavilla, si dimette il sindaco Maurizio Bruno

Francavilla, si dimette il sindaco Maurizio Bruno

Il sindaco di Francavilla Fontana (Brindisi), Maurizio Bruno, che è anche il presidente della Provincia e segretario provinciale del Pd, si è dimesso dall’incarico di primo cittadino.

La decisione segue la crisi politica che ha portato all’uscita dalla maggioranza in Consiglio comunale di Sel e Rifondazione comunista.

E’ lo stesso primo cittadino, in una nota, a spiegare le ragioni, tutte politiche, che hanno portato alle dimissioni.

“Nei giorni seguenti a quella decisione – spiega Bruno parlando dell’uscita dalla maggioranza di Sel e Rifondazione Comunista – che ancora oggi considero incomprensibile ed irresponsabile date le drammatiche conseguenze politiche, ho cercato con tutte le mie forze di individuare insieme al mio partito una soluzione che non ponesse fine a un’esperienza di governo tanto attesa e voluta dalla maggioranza dei cittadini francavillesi”.

“Tuttavia – ha proseguito – e devo riconoscerlo con grande amarezza, le condizioni politiche per poter serenamente continuare ad amministrare non ci sono più. Non intendo assumermi la responsabilità di governare con una maggioranza risicata, variabile e, come spesso accade in questi casi, ricattabile. Ritengo sia meglio lasciare ora e chiedere ai cittadini, col ritorno al voto, se intendano continuare e voltare pagina o tornare indietro”.

“La lettera con cui Maurizio Bruno ha comunicato le sue dimissioni da Sindaco costituiscono il primo atto politico a cui va riconosciuta dignità e razionalità”.

Lo scrive in una nota l’ex Senatore Euprepio Curto – alla cui iniziativa sul bando tributi va sicuramente attribuita la paternità della deflagrazione in Consiglio Comunale della sinistra francavillese – subito dopo aver appreso la notizia delle dimissioni dell’inquilino di Palazzo Imperiali.

“Lascio a Bruno – ha commentato Curto – le valutazioni politiche sui suoi ex alleati, ai quali però va riconosciuta e giustificata l’insofferenza nei confronti di un sindaco che, lungi dall’essere il sindaco di tutti, in diciotto mesi non è riuscito ad essere neppure il sindaco della sua maggioranza e del suo stesso partito, a causa dei ripetuti ed ostentati atteggiamenti da ducetto che, già allergici alla destra, figuriamoci se potevano essere tollerati dalla sinistra! Epperò Bruno dice cosa ragionevole quando ha affermato di non poter governare sotto ricatto”.

“Bruno esce, quindi – ha concluso l’ex Senatore -, una volta tanto, con un profilo politico dignitoso che non esito, in questa occasione, a riconoscergli. Restano intatte, però, molte perplessità sulla conferma delle sue dimissioni. Perplessità che non costituiscono il frutto di pregiudizi personali o politici nei suoi confronti, ma il naturale e prudente atteggiamento di chi ha visto troppe volte il sindaco assumere atteggiamenti contraddittori, sconcertanti, oltre che incomprensibili ai più. Solo allora (tra venti giorni) la valutazione politica sull’uomo e sul sindaco potrà essere considerata definitiva”.

Ha Bruno ora 20 giorni per ripensarci. Nel caso in cui le dimissioni dovessero diventare effettive, avrebbero effetto immediato anche sulla carica di presidente della Provincia.

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Redazione
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