Stadio san Nicola, è polemica fra Melini e Comune

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E’ nuovamente polemica sullo stadio san Nicola di Bari. Oggetto della polemica è il sopralluogo della commissione consiliare sulla Trasparenza. I componenti della commissione con in testa la consigliera comunale Irma Melini, avevano chiesto alla Ripartizione competente di poter effettuare sopralluogo per “verificare lo stato dei luoghi anche alla luce dell’imminente trasferimenti a terzi della concessione”.

La ripartizione però aveva comunicato l’impossibilità del sopralluogo per via di operazioni sia di manutenzione sia di inventario. Ieri, infatti, durante la commissione l’assessore Petruzzelli insieme alla direttrice della Ripartizione sport, Marisa Lupelli, avevano spiegato i motivi della impossibilità e chiesto un po’ di pazienza ai componenti della commissione.

Motivazioni che non sono bastate ai consiglieri Melini e Mangano che si sono comunque presentati allo stadio stamane alle 11 senza poter effettuare il sopralluogo.

La risposta di Petruzzelli

“Ancora una volta la consigliera Melini antepone il proprio interesse, ossia la visibilità personale e la sua campagna elettorale, al lavoro che gli uffici comunali stanno portando avanti quotidianamente per lo stadio.

Nessuno intende vietare alla consigliera di effettuare un sopralluogo nello stadio San Nicola ma, come le era stato più volte segnalato, al momento si stanno svolgendo una serie di operazioni, peraltro delicate, sia di manutenzione sia di inventario.

Il sopralluogo di oggi avrebbe rappresentato un intralcio e l’intera Commissione Trasparenza aveva ben compreso la situazione. Tanto che non da ultimo, ieri, durante i lavori della Commissione, sia io sia la direttrice della ripartizione Sport, dopo aver risposto a tutte le richieste di chiarimenti avanzate dai consiglieri, abbiamo chiesto qualche giorno di pazienza per consentire di terminare i lavori di riordino interno dopo il rilascio della struttura. Di fronte a questa nostra richiesta abbiamo trovato molta comprensione da parte di tutti i componenti della Commissione, eccetto che dalla consigliera Melini. Ancora, questa mattina la consigliera è stata nuovamente informata della indisponibilità, da parte della ripartizione Sport, a svolgere il sopralluogo nella struttura e, ciononostante, o forse proprio per questo, ha cercato di costruire un piccolo scandalo.

La consigliera Melini, una volta di più, ha preferito scavalcare la Commissione. Più che il merito dei problemi, le interessa apparire come la protagonista di non si sa quale azione di denuncia. Lo stadio San Nicola è lì, nessuno ha niente da nascondere, e spero presto di poter accompagnare personalmente la Commissione durante il sopralluogo.

Mi permetto solo di ricordare che l’obiettivo comune è quello di portare a conclusione le procedure di concessione dello stadio alla nuova società, altrimenti il Bari non potrà disputare le prime partite di campionato al San Nicola e saranno i baresi a doversi sobbarcare per intero i costi dell’impianto, e parliamo di cifre che il Comune non può permettersi e che non vogliamo scaricare sulla città.

Noi andiamo avanti nel nostro lavoro, gli uffici comunali stanno facendo un lavoro egregio rincuorati anche dal fatto che, nonostante i comunicati catastrofici della consigliera Melini, il San Nicola venga giudicato un ottimo impianto anche da chi arriva da fuori città”.

La controreplica della Melini

“Replico alla nota dell’Assessore Petruzzelli: l’Assessore Petruzzelli è capace di una serie di falsità e di una incoscienza o spiccata incapacità di amministrare che non ha eguali. La commissione trasparenza ha già votato a maggioranza dei suoi componenti per effettuare il sopralluogo in data 11 settembre alle ore 11:00 presso lo stadio San Nicola così come aveva votato di audire anticipatamente l’assessore. Evidente che non fa comodo a Petruzzelli ammettere che durante l’audizione di ieri, alcuni componenti hanno provato a confermare con il voto il sopralluogo di oggi mentre la maggioranza capeggiata da Bronzini abbandonava la seduta per evitare che si votasse. Un escamotage al quale io e Mangano non ci siamo prestati decidendo coerentemente oggi di verificare lo stato dei luoghi dello stadio.

Peccato non aver chiarito invece come mai ha negato l’accesso alla struttura e come mai le note della Lupelli non menzionano nessun impedimento tecnico giuridico al sopralluogo”.

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