Mentre erano a Roma per il Giubileo dei Cresimanti un gruppo di Barletta ha avuto la fortuna di incontrare il Santo Padre e di ricevere una “carezza” speciale da Papa Leone XIV.
“Abbiamo visitato prima la basilica di San Giovanni in Laterano per la sosta eucaristica e subito dopo avremmo dovuto raggiungere Santa Maria Maggiore ma ho proposto un passaggio al Colosseo: una deviazione provvidenziale”, ha riferito il parroco della Chiesa del Buon Pastore di Barletta don Claudio Gorgoglione.
“Appena siamo entrati abbiamo notato che qualcosa di strano stava per accadere: tutto è stato chiuso, c’era agitazione. Una signora ha detto che avremmo ricevuto una sorpresa. Poco dopo abbiamo sentito delle urla e ho subito esclamato ‘È il Papa’. Non si è capito più nulla: c’era chi urlava, chi applaudiva – continua don Claudio – io e i miei ragazzi siamo rimasti fermi vicino all’altare. Leone XIV ha prima raggiunto il Santissimo, poi la Salus Populi e infine la tomba di papa Francesco. È tornato verso l’altare e ci ha guardato. Abbiamo avuto solo la forza di dire che eravamo di una parrocchia di Barletta”. È stato allora che Prevost ha rivolto al gruppo poche parole. ‘Una benedizione particolare per voi e per la città di Barletta’, ci ha detto e noi abbiamo risposto con un ‘Le vogliamo bene’. E basta”.
“È stato bellissimo e anche i ragazzi sono stati entusiasti: c’era chi piangeva, chi telefonava ai genitori e chi ha promesso di non voler lavare la mano con cui aveva toccato il Pontefice. Sono ancora molto eccitati per quanto vissuto”, aggiunge don Claudio e conclude: “Domani andremo in San Pietro: dovevamo andare noi da lui e invece Leone è venuto da noi”.











