La Guardia di Finanza di Bari ha eseguito un sequestro preventivo d’urgenza per un valore complessivo di circa 870mila euro, su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese. Il provvedimento colpisce due soggetti indagati per riciclaggio, con l’obiettivo di confiscare sia il profitto diretto del reato, stimato in 70mila euro, sia beni ritenuti sproporzionati rispetto al reddito dichiarato, per altri 800mila euro
Le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno preso il via da un altro procedimento concluso nel 2023 con patteggiamento, che aveva visto coinvolto il professionista Alessandro Trerotoli per frodi legate ai bonus edilizi, attraverso la creazione e la monetizzazione di falsi crediti d’imposta
L’attenzione si è poi spostata su un uomo barese che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe ostacolato la tracciabilità dei soldi trasferendoli all’estero tramite società con sede in Regno Unito e Germania, per poi farli rientrare in Italia attraverso conti personali. Parte di queste somme sarebbe stata usata per acquistare un immobile, intestato fittiziamente alla moglie, anch’essa indagata
Tra i beni sequestrati figurano quattro immobili, tre terreni, cinque compendi aziendali, partecipazioni societarie, conti bancari e polizze assicurative riconducibili all’indagato e ai familiari. Gli accertamenti patrimoniali hanno evidenziato come i redditi leciti non fossero compatibili con l’accumulazione di tali beni











