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Buoni pasto ed ospedali di Bat e nord barese: la discussione nelle commissioni

Buoni pasto per i dipendenti delle Asl e nuovi ospedali all’ordine del giorno della seduta congiunta delle Commissioni I e III, presiedute rispettivamente da Ubaldo Pagano e Felice Spaccavento.

Buoni pasto dipendenti Asl

Su richiesta dei sindacati è stata posta all’attenzione delle Commissioni la antica vertenza che interessa i dipendenti della Asl pugliesi, in quanto la fruizione del diritto di mensa o di buoni pasto sostituivi, riconosciuti da alcune aziende come la Asl Bari, non lo è nelle Asl Bat, Asl Brindisi, Asl Lecce e Asl Taranto, creando discriminazioni di trattamento tra i dipendenti degli enti e delle aziende pubbliche del Ssr della Puglia.

L’assessore alla Sanità, Donato Pentassuglia, intervenuto in audizione, ha riconosciuto le diverse situazioni nelle diverse Asl, anche con riferimento ai contenziosi verificatisi o in corso. L’assessore sostiene che si tratti di un diritto condizionato e non immediato. Tuttavia, ha spiegato, l’esistenza del diritto va riconosciuta, ma questo diventa una voce che ha un grande impatto sul bilancio regionale. Bisogna quindi valutare come conciliare le varie esigenze e quantificare gli oneri, tenuto conto anche di quelli relativi al pregresso, ai contenziosi presenti e futuri, alle prescrizioni. Un tema, ha chiarito, che riguarda tutte le regioni e che è già oggetto di approfondimento in sede di Conferenza delle Regioni.

Ospedale di Andria

Su richiesta dei consiglieri del Pd Domenico De Santis, Debora Ciliento e Giovanni Vurchio, ai quali si è aggiunta quella di Ruggiero Passero (Per la Puglia), è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento dei progetti e dei lavori relativi all’ospedale di Andria e a quello del Nord barese.

In merito all’ospedale di Andria è intervenuto l’assessore Pentassuglia, il quale ha riassunto lo stato dell’arte riferendo che per il  nuovo presidio è previsto un quadro economico di 360 milioni e che il nuovo accordo ex art 20 è stato sottoscritto l’8 ottobre 2025. Il progetto esecutivo è stato passato ad Asset per la valutazione a gennaio. Ieri è stato consegnato ufficialmente il rapporto di ispezione con un elenco di 348 criticità rilevate sul progetto. Molte sono di immediata risoluzione, ma per alcune sarà necessario più tempo, perché si dovrà procedere anche in contraddittorio.  In questo senso– ha spiegato anche il rappresentante di Asset – non è possibile ipotizzare tempistiche certe.

Di certo c’è che il 12 marzo giungono a termine gli avvisi per gli espropri effettuati dal Comune di Andria, e che la gara per l’affidamento dei lavori è già stata predisposta dalla direzione della Asl Bat.

Per accelerare l’iter i consiglieri del Pd hanno chiesto di creare una task force che riunisca tutti gli attori coinvolti nella realizzazione dell’opera. Pentassuglia ha raccolto l’esigenza manifestata dalla maggior parte dei commissari e ha annunciato una riunione presso il suo assessorato per il 16 marzo.

Ospedale del Nord Barese

Riguardo all’ospedale del Nord Barese la direttrice della Asl Tiziana Dimatteo ha riferito che si sono fatti importanti passi avanti. Si tratta di un’opera da 192milini e mezzo di euro ammessa a finanziamento il 25 febbraio scorso.

Ieri, ha  detto Pentassuglia, la giunta ha apportato una variazione al bilancio per iscrivere i 182.875.000 euro corrispondenti alla quota dello Stato per il nuovo ospedale (pari al 95 per cento dell’intero importo). Il restante 5 per cento, pari a  9.625.000 euro, è invece a carico della Regione. Questa somma consente di procedere alla indizione della gara per la progettazione esecutiva e dei lavori. Da verificare però, ha spiegato il direttore dell’Area tecnica della As Bat, se si potrà procedere alla progettazione esecutiva e poi all’affidamento dei lavori oppure se bisognerà andare all’appalto integrato. Una valutazione ancora in corso e che sarà comunicata alle commissioni non appena possibile, per poi calendarizzare una nuova seduta che possa fare chiarezza sui tempi di avvio. Il cronoprogramma prevede la messa in esercizio del nuovo ospedale in sei anni circa.

Piastra Oncoematologica del Dimiccoli di Barletta

Sulla nuova piastra di oncoematologia dell’ospedale Dimiccoli di Barletta ha chiesto un aggiornamento Ruggiero Passero (Per la Puglia).

La direttrice della Asl Bat, Tiziana Dimatteo ha comunicato che a dicembre è stata aggiudicata la gara di progettazione  e che il progetto è  in fase di verifica. Tuttavia in fase di progettazione è emerso che il quadro economico iniziale di 6 milioni e 200mila euro non è sufficiente ma ne servono 8 milioni 600mila sia per l’aggiornamento del prezzario sia perché i rilievi geologici hanno evidenziato che il terreno su cui deve insistere la piastra è cedevole per cui è necessario un rafforzamento delle fondamenta.

Dimatteo conterebbe di poter rientrare nella somma inizialmente prevista tramite il ribasso di gara, pari a circa il 20/25 per cento.

L’assessore Pentassuglia ritiene invece di dover andare a gara con margini più ampi e per questo ha chiesto di aspettare la valutazione della commissione, quella dei vigili del fuoco, in modo da avere un quadro più preciso delle esigenze da affrontare per poi cercare di reperire i fondi necessari alla prosecuzione delle attività.  Del resto, è emerso, negli 8 milioni e 600mila euro non sono previste le apparecchiature. In sede di ridefinizione del quadro economico si potrebbero comprendere anche queste.

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Redazione
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