HomePoliticaBariChiusura estiva dell'Ufficio Demografico del San Paolo: la protesta a Bari

Chiusura estiva dell’Ufficio Demografico del San Paolo: la protesta a Bari

La recente comunicazione riguardante la sospensione estiva delle attività dell’Ufficio dei Servizi Demografici e Statistici nel quartiere San Paolo di Bari ha sollevato un’ondata di forte preoccupazione e polemiche tra i residenti. Lo sportello rappresenta un presidio pubblico essenziale per la comunità locale, punto di riferimento quotidiano per l’erogazione di certificazioni, pratiche anagrafiche e rilascio di documenti d’identità.

Le conseguenze per i cittadini e le fasce deboli

Il San Paolo si attesta come una delle aree più popolose e socialmente dinamiche della città di Bari. L’interruzione totale delle attività, priva di un’alternativa operativa locale accessibile e chiaramente strutturata, si traduce in un diretto disservizio per il territorio.

A subire il peso maggiore di questa decisione sono soprattutto le fasce più fragili della popolazione:

  • Anziani e persone con mobilità ridotta, per i quali gli spostamenti verso altre sedi risultano complessi.

  • Famiglie e lavoratori privi di mezzi di trasporto propri per raggiungere i municipi limitrofi.

  • Cittadini con limitata alfabetizzazione digitale, che necessitano dello sportello fisico per l’espletamento delle pratiche.

Il nodo normativo: continuità del servizio e diritti dei lavoratori

L’episodio ripropone la necessità di bilanciare le garanzie contrattuali del personale con la tutela delle esigenze della cittadinanza. Se da un lato il riposo feriale dei dipendenti costituisce un diritto inalienabile, dall’altro la Pubblica Amministrazione è tenuta a garantire la continuità dei servizi pubblici essenziali, principio richiamato dall’articolo 97 della Costituzione italiana.

Una gestione organizzativa orientata alla continuità prevedrebbe la rimodulazione degli orari, la turnazione del personale o l’attivazione di sportelli sostitutivi temporanei nell’area, soluzioni che in questo caso non sono state adottate.

L’appello delle realtà locali per un’equità tra i quartieri

Sulla vicenda è intervenuto Luigi Barnabà, Presidente Regionale di Democristiani 5.0, sottolineando come la chiusura rischi di trasmettere un segnale di disattenzione verso le aree periferiche:

“Tutti i quartieri di Bari meritano una presenza istituzionale costante, senza intermittenze. Non ci possono essere quartieri di serie A e di serie B. La città cresce quando cresce ogni suo quartiere, e la continuità dei servizi pubblici è il primo passo per costruire una Bari più equa, più vicina e più attenta ai bisogni dei cittadini.”

Il tema della prossimità dei servizi resta centrale nel dibattito sulla rigenerazione urbana e sull’inclusione sociale della città metropolitana, in attesa di riscontri ufficiali da parte dell’amministrazione comunale sul ripristino dell’operatività dello sportello.

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Redazione
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