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I controcolpi contabili e gestionali del polo siderurgico di Taranto approdano nuovamente nelle aule giudiziarie lombarde. La Procura di Milano ha aperto un nuovo capitolo giudiziario sulla conduzione di Acciaierie d’Italia, iscrivendo nel registro degli indagati l’ex presidente e amministratrice delegata Lucia Morselli. Le ipotesi di reato al vaglio degli inquirenti spaziano dalla bancarotta fraudolenta alle falsità nei bilanci.
Le accuse del fascicolo milanese: presunti favori ad ArcelorMittal
Al centro del procedimento penale c’è la dettagliata relazione che i commissari straordinari del gruppo hanno trasmesso al Capo della Procura milanese, Marcello Viola. L’ipotesi investigativa sostiene che la passata dirigenza abbia posto in essere operazioni volte a depauperare e depotenziare il patrimonio dell’azienda siderurgica pugliese, avvantaggiando in maniera diretta il partner privato socio di maggioranza relativa, il gigante globale ArcelorMittal.
La segnalazione in sede penale si aggancia direttamente all’offensiva civile già intrapresa all’inizio dell’anno dai commissari davanti al Tribunale delle Imprese di Milano, nell’ambito della quale è stato chiesto un maxi risarcimento danni pari a ben sette miliardi di euro contro la multinazionale franco-indiana.
La difesa dell’ex AD: “Estraneità ai fatti e fiducia nella magistratura”
In merito al nuovo filone coordinato dal magistrato Roberto Pellicano e dal pm Luigi Luzi, i legali dell’ex manager — gli avvocati Giuseppe Iannaccone e Daniele Ripamonti — manifestano la massima serenità. La difesa ha ribadito la correttezza dell’operato di Morselli nel corso della sua gestione aziendale, affermando come abbia sempre perseguito la tutela degli interessi del complesso industriale. I legali hanno confermato la piena disponibilità a collaborare con gli inquirenti per chiarire i fatti e dimostrare l’assoluta estraneità della propria assistita dalle contestazioni mosse.
Il doppio fronte legale tra Milano e Taranto
Il quadro penale a carico dell’ex vertice aziendale si presenta complesso ed esteso su più sedi:
Sede di Milano: Inchiesta focalizzata sui reati societari, sul presunto falso in bilancio e sulla bancarotta per condotte distrattive.
Sede di Taranto: Indagine parallela incentrata sulla gestione ambientale e sulle quote di emissione di $CO_2$ (ETS), in cui alla manager vengono contestate ipotesi di associazione a delinquere finalizzata all’inquinamento, disastro ambientale e truffa ai danni dello Stato.











