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Voli civili da Grottaglie: il Comitato Taras Futura lancia l’allarme sul bando esecutivo

Il dibattito sul futuro dell’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie vive una fase di profonda trasformazione e accese discussioni istituzionali. Tra l’avvio imminente delle rotte cargo e la recente apertura del Consiglio regionale e del Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, all’ipotesi di un bando per attivare collegamenti passeggeri di linea (con circa 12 voli settimanali ipotizzati verso Roma e Milano), la comunità tarantina si interroga sulle reali garanzie operative dell’infrastruttura.

In questo contesto si inserisce la lettera aperta inviata ai vertici della Regione Puglia e ad Aeroporti di Puglia dal Comitato cittadino TARAS FUTURA, firmata dal coordinatore Avv. Nicola Russo. La nota muove da uno spirito critico ma costruttivo, mettendo in guardia le istituzioni dai rischi legati a procedure meramente “esplorative” o a manifestazioni d’interesse prive di effettivo supporto finanziario.

Il rischio del “bando-indagine”: la critica alla manifestazione d’interesse

Il nucleo principale dell’analisi firmata da Nicola Russo riguarda la fragilità di un approccio esplorativo. Secondo il comitato Taras Futura, proporre un bando o un’indagine di mercato non vincolante volta a saggiare la generica disponibilità delle compagnie aeree sul mercato libero rappresenta una scelta strategica fallace«L’esperienza storica insegna che i vettori commerciali, in assenza di impegni economici e giuridici stringenti, sono mossi da logiche fluide. Un bando d’indagine privo di sostanza finanziaria rischia di essere esposto a pressioni esterne e interferenze di mercato, disincentivando le compagnie o spingendole verso scali già consolidati. Il pericolo è che un eventuale test con esito negativo venga poi strumentalizzato per decretare l’insostenibilità del traffico passeggeri a Grottaglie», evidenzia Russo nella lettera.

Le tre condizioni per una reale attrattività: PEF, Conferenza dei Servizi e SIEG

Per rendere l’hub di Grottaglie realmente attrattivo e impermeabile a logiche di disturbo, Taras Futura chiede di mettere a bando “risorse economiche certe e non semplici intenzioni”. La ricetta proposta per dare forza e credibilità all’iter istituzionale si articola su tre pilastri cardine:

  1. Piano Economico e Finanziario (PEF): Una quantificazione analitica di costi e ricavi potenziali per blindare i fondi pubblici necessari a compensare le rotte a base d’asta. I vettori, ricorda il comitato, rispondono a garanzie economico-finanziarie definite e non a dichiarazioni d’intenti.

  2. Conferenza dei Servizi per gli Oneri di Servizio Pubblico (OSP): La convocazione formale del tavolo tra Governo, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ENAC e Regione Puglia. È l’unico strumento formale in grado di decretare la necessità pubblica delle tratte (in primis verso Milano e Roma), fissando orari, frequenze e un tetto massimo alle tariffe.

  3. Incentivazione Protetta tramite SIEG: L’erogazione di compensazioni nell’alveo dei Servizi di Interesse Economico Generale (SIEG), validati dalle normative dell’Unione Europea sugli aiuti di Stato. Tale cornice giuridica permetterebbe di vincolare legalmente la compagnia aerea al rispetto delle rotte, scongiurando abbandoni improvvisi dello scalo.

A queste misure si aggiunge una proposta avanzata dallo stesso comitato: la previsione di incentivi sui costi del carburante per i vettori, sfruttando in modo strategico la presenza industriale sul territorio delle filiere di ENI e Tempa Rossa a titolo di compensazione territoriale, operando nel rispetto delle regole comunitarie.

Infrastruttura pronta, ora servono scelte vincolanti

L’aeroporto “Marcello Arlotta” dispone già delle dotazioni tecniche e infrastrutturali idonee a sostenere il traffico passeggeri, forte di un bacino d’utenza naturale che rivendica il diritto alla mobilità da anni.

Il monito di Taras Futura è chiaro: per evitare che l’apertura ai voli civili si risolva in un ennesimo stallo o in schermaglie tra territori vicini, è indispensabile che Regione Puglia ed Aeroporti di Puglia superino la fase preliminare degli annunci per passare alla stesura del Piano Economico-Finanziario e all’attivazione della Conferenza dei Servizi. Solo risorse vincolate e rotte protette potranno garantire uno sviluppo duraturo e strutturale per il polo ionico.

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Redazione
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