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Dopo aver incontrato oltre mille istituti scolastici e raggiunto più di 90.000 studenti in tutta Italia, il celebre progetto nato per contrastare i fenomeni di prevaricazione tra i banchi compie un decisivo salto nel futuro. A Lecce è stata ufficialmente presentata la Mabasta App, un ecosistema digitale ideato per potenziare ed evolvere il modello di prevenzione contro il bullismo e il cyberbullismo. La piattaforma punta a trasformare le oltre 650 scuole che già adottano il protocollo dell’organizzazione in una comunità nazionale interconnessa, in grado di condividere buone pratiche, monitorare l’impatto sociale dei progetti ed elaborare iniziative congiunte.
Il modello digitale e le funzionalità per la comunità scolastica
La nuova applicazione rappresenta la naturale evoluzione digitale delle sei azioni previste dal Modello Mabasta, integrando strumenti di partecipazione e meccanismi di gamification pensati per incentivare i comportamenti prosociali. Come ha dichiarato il fondatore e team leader di Mabasta, Mirko Cazzato, la finalità principale è evitare che le scuole rimangano realtà isolate, fornendo loro una rete collaborativa. All’interno della piattaforma sono stati integrati i Punti Empatia, riconosciuti a chi compie azioni di supporto verso i compagni, e gli Status Badge destinati alle Classi Debullizzate. La app digitalizza e potenzia i pilastri storici del progetto, dal docente referente MabaProf allo screening anonimo del MabaTest, passando per le segnalazioni dei Bulliziotti e della BulliBox, fino allo sportello digitale MabaDAD.
Studenti protagonisti e sinergie con il territorio
Un ruolo centrale nell’architettura della Mabasta App è affidato agli stessi studenti, che non saranno fruitori passivi ma creatori di contenuti e tutor per i compagni più giovani. Attraverso video, podcast e sfide educative, i ragazzi manterranno alta l’attenzione sui temi della convivenza civile per l’intero anno scolastico. Il progetto punta inoltre a coinvolgere il tessuto economico locale e le imprese del territorio, che potranno offrire sconti e agevolazioni agli studenti che si distingueranno per condotte virtuose. Questo meccanismo mira a generare un beneficio concreto per chi adotta comportamenti positivi, trasformando i commercianti e le aziende in partner attivi del benessere giovanile.
La rete di supporto professionale tra tutele legali e psicologiche
Tra gli elementi qualificanti della piattaforma figura la creazione di un network professionale che mette in contatto diretto gli utenti con avvocati, psicologi e psicoterapeuti. La Mabasta App prevede infatti percorsi di assistenza sia per le vittime di abusi, sia per gli autori delle prevaricazioni, che saranno indirizzati verso percorsi di rieducazione e consapevolezza. Il progetto è sostenuto da partner d’eccellenza: la società tra avvocati LEGALIT garantisce il presidio legale e difensivo, la cooperativa sociale PSI.F.I.A. offre un primo orientamento psicologico per abbattere il muro del silenzio, mentre la società Start Smart ha curato l’architettura tecnologica sicura e scalabile dell’applicazione.
Una governance under 30 per un impatto su scala nazionale
La Mabasta App si inserisce nella visione di un’organizzazione caratterizzata da una spiccata impronta giovanile. Il progetto è guidato dal ventiquattrenne Mirko Cazzato, già inserito tra i primi dieci studenti al mondo per il Global Student Prize 2021 e menzionato da Forbes Italia nel 2024. L’iniziativa conta oggi su una governance interamente Under 30 e su una rete di 110 giovani volontari distribuiti negli hub strategici di Lecce, Torino e Treviso, confermando l’efficacia del modello di supporto peer to peer tra coetanei per la costruzione di ambienti scolastici sicuri e inclusivi.












