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Sanità Puglia, 24 milioni di euro per il 118: nuova linfa e tetti di spesa

Una risposta concreta per valorizzare il personale medico e rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza territoriale. La Giunta regionale della Puglia ha deliberato uno stanziamento di 24 milioni di euro destinato al servizio 118 per il 2026, recependo l’accordo integrativo sottoscritto con la delegazione trattante di Medicina Generale ed esecutivo dal primo luglio scorso. L’investimento punta a rendere economicamente più attrattivo il lavoro nel settore per contrastare la storica carenza di camici bianchi, garantendo contemporaneamente ai professionisti in servizio la remunerazione delle ore di straordinario fino a un limite massimo di 250 ore individuali.

La ripartizione dei fondi tra le Aziende Sanitarie Locali

La delibera definisce nel dettaglio l’assegnazione delle risorse finanziarie alle varie Asl pugliesi, parametrata in base ai medici attualmente in servizio e ai rispettivi tetti di spesa da non superare. Alla Asl di Bari, che conta 66 medici, sono stati assegnati oltre 6,3 milioni di euro, mentre alla Asl di Foggia ne vanno più di 6 milioni per 45 professionisti. Per la Asl di Lecce la dotazione supera i 3,9 milioni di euro a fronte di 26 medici, seguiita dalla Asl di Taranto con oltre 3 milioni per 15 medici, dalla Asl Bat con 2,4 milioni per 21 medici e dalla Asl di Brindisi con 2,1 milioni di euro per 20 medici. I direttori generali delle aziende sanitarie saranno tenuti al rigoroso rispetto di questi limiti attraverso una preventiva programmazione delle ore di lavoro.

Il piano di riorganizzazione e la trasformazione dei mezzi di soccorso

Nelle prossime settimane il tavolo della delegazione trattante avvierà la fase operativa della riorganizzazione complessiva del sistema 118, pianificata per entrare a regime entro la fine dell’anno. Gli interventi riguarderanno la revisione dei turni di lavoro, la riassegnazione dei medici a macro aree territoriali e l’aggiornamento del modello di coordinamento operativo. Tra le novità principali figura la progressiva conversione dei mezzi di soccorso di tipo Victor, operati da soli soccorritori, in mezzi di tipo India, caratterizzati dalla presenza di un infermiere a bordo per elevare gli standard di primo intervento sul campo.

I commenti degli assessori Pentassuglia e Leo

“Il 118 è un sistema cruciale per il servizio sanitario pugliese. Abbiamo voluto riconoscere ai medici che ne fanno parte il giusto corrispettivo economico per un lavoro che è abnegazione e professionalità allo stesso tempo. Ci auguriamo che altri giovani medici scelgano di impegnarsi nel 118 in modo da poter potenziare il servizio. Contemporaneamente stiamo lavorando per adeguare la rete dell’emergenza urgenza territoriale alle esigenze dei cittadini e del territorio e allo stesso tempo rendere più efficace la rete” dichiara l’assessore alla Salute e al Benessere Donato Pentassuglia.

Il bilancio regionale attraverso la stipula degli accordi integrativi regionali continua a supportare il servizio sanitario pugliese.  Con queste risorse vogliamo essere vicini ai territori e alle esigenze delle nostre Aziende sanitarie. Investire nel 118, in questo momento finanziariamente complesso, significa investire nella capacità della sanità pubblica di rispondere in modo tempestivo ed efficace ai bisogni delle persone. Ai medici del 118 -dichiara l’assessore al Bilancio Sebastiano Leo – va il nostro ringraziamento per la professionalità, la disponibilità e il senso di responsabilità con cui garantiscono un presidio fondamentale per la salute delle nostre comunità. 

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