HomePoliticaBariOggi a Bari sarà srotolato il Sudario per le vittime di Gaza

Oggi a Bari sarà srotolato il Sudario per le vittime di Gaza

Un lungo drappo bianco, simbolo di lutto e memoria, per non dimenticare le vittime più fragili del conflitto in Medio Oriente. Arriva a Bari l’iniziativa del Sudario delle bambine e dei bambini di Gaza, una grande mobilitazione promossa da movimenti e associazioni per portare in piazza un’opera collettiva che raccoglie e rende visibili i nomi degli oltre 18mila piccoli palestinesi che hanno perso la vita dall’inizio delle ostilità.

Un’opera di memoria per chiedere il cessate il fuoco

L’installazione e la marcia civica nascono dalla volontà di restituire un’identità e una voce a numeri altrimenti astratti. L’opera, realizzata dal Carnia per la Pace e accolta da un coordinamento locale di realtà associative, consiste in una lunghissima striscia di tessuto su cui sono stati stampati uno a uno i dati anagrafici dei minori uccisi. L’appuntamento è alle ore 18 in piazza Diaz, da lì il lenzuolo sarà portato per le vie del capoluogo pugliese.

Durante la manifestazione, i cittadini srotolano e trasportano a mano il sudario lungo il percorso cittadino, fermandosi periodicamente per la lettura pubblica di alcuni dei nomi. L’obiettivo degli organizzatori è lanciare un appello corale per l’immediata interruzione dei bombardamenti, il rispetto dei diritti umani e la tutela della popolazione civile inerme nella Striscia.

L’adesione del PD Puglia: le parole di Domenico De Santis

All’iniziativa di Bari ha scelto di aderire ufficialmente anche il Partito Democratico della Puglia. La presenza delle forze politiche mira a trasformare la testimonianza di piazza in una precisa richiesta diplomatica al Governo e alle istituzioni internazionali.

«Di fronte alla tragedia che si sta consumando a Gaza non possiamo restare indifferenti. La nostra presenza in piazza il 24 settembre a Bari vuole essere un atto politico e umano, un modo per ribadire che la tutela della vita dei civili, il rispetto del diritto internazionale e la ricerca della pace devono tornare al centro dell’azione della comunità internazionale. Il sudario con i nomi dei bambini uccisi a Gaza rappresenta una memoria che interpella tutti noi e che non può essere ignorata» sottolinea Domenico De Santis, Segretario Regionale PD Puglia

Il partito ha ribadito come la difesa della vita e il principio della pace costituiscano il terreno d’azione fondamentale del proprio impegno politico. Per i dem pugliesi, l’azione militare su Gaza e il dramma umanitario in corso rappresentano una violazione delle norme internazionali che impone la fermata immediata delle armi e il blocco delle violenze sui civili.

La soluzione “Due Popoli, Due Stati” e il ruolo della diplomazia

Nel corso del suo intervento, il segretario regionale dem ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un cambio di passo politico a livello nazionale ed europeo, sollecitando l’Italia al riconoscimento formale della Palestina. «È doveroso esserci – prosegue De Santis – per chiedere che si arrivi rapidamente alla fine della guerra e per sostenere con determinazione il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Italia. La soluzione dei due Stati, nel rispetto della sicurezza e dei diritti di entrambi i popoli, resta il riferimento politico e diplomatico necessario per costruire una prospettiva di pace duratura. La comunità internazionale deve assumersi le proprie responsabilità e lavorare per fermare le violenze, garantire gli aiuti umanitari e creare le condizioni per una ricostruzione di Gaza sotto un quadro internazionale».

Secondo il PD regionale, la prospettiva di due Stati sovrani rappresenta l’unica garanzia per assicurare sicurezza sia ai palestinesi che agli israeliani, arginando al contempo le derive fondamentaliste nell’area. «La pace non può essere soltanto una parola. Deve tradursi in iniziative concrete, nel rispetto del diritto internazionale, nella protezione dei civili, nel riconoscimento dei diritti dei palestinesi e nella garanzia della sicurezza degli israeliani. È necessario costruire le condizioni per una convivenza fondata sul riconoscimento reciproco e sulla presenza della comunità internazionale, a partire dall’Onu».

L’evento di Bari unisce così movimenti civici, associazioni pacifiste e rappresentanze politiche in un messaggio corale: fermare la strage, garantire l’invio costante di aiuti umanitari e avviare un percorso di pacificazione nel Mediterraneo basato sulla giustizia e sul rispetto dei popoli.

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Redazione
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