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I Finanzieri del II Gruppo Bari, in stretta sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno portato a termine un’operazione di contrasto al contrabbando negli spazi portuali del capoluogo pugliese. L’intervento ha consentito di bloccare un imponente carico di merce d’origine cinese proveniente dalla Grecia, introdotto illecitamente sul territorio nazionale.
I dettagli del sequestro e il valore della merce
I controlli scattati all’interno dello scalo marittimo hanno portato al sequestro cautelare di circa 50.000 articoli, pronti per essere immessi sul mercato italiano. Nel carico erano presenti: Calzature e indumenti di vario genere, Accessori per la telefonia mobile, Elementi decorativi e articoli per la casa
Il valore di mercato complessivo dei prodotti sequestrati è stato stimato in 344.312,94 euro. Parallelamente, le verifiche fiscali hanno permesso di accertare un’evasione dei diritti di confine — tra dazi doganali e IVA non versata — pari a 126.481,98 euro.
La dinamica dei controlli e la denuncia dell’importatore
L’individuazione del mezzo di trasporto è scaturita dall’attività d’analisi dei rischi svolta quotidianamente e in modo congiunto dalle Fiamme Gialle e dagli operatori ADM.
A far scattare gli approfondimenti sono state le prime anomalie riscontrate nell’esame della documentazione di accompagnamento esibita dal conducente del veicolo. Le successive verifiche fisiche sul carico e i riscontri telematici sul corretto espletamento delle formalità doganali hanno confermato l’irregolarità dell’importazione nell’Unione Europea, configurando una palese violazione delle norme vigenti.
A seguito degli accertamenti, l’intero carico e il mezzo sono stati posti sotto sequestro, mentre l’importatore della merce è stato deferito all’Autorità Giudiziaria con l’ipotesi di reato di contrabbando.
Il protocollo d’intesa e la tutela del mercato
L’operazione si inserisce nel quadro operativo definito dal Protocollo d’Intesa stipulato tra i vertici nazionali della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’accordo si pone l’obiettivo di intensificare il presidio lungo gli snodi di confine per contrastare le frodi doganali, il contrabbando e la concorrenza sleale, salvaguardando le casse dello Stato e dell’Unione Europea e tutelando gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole.












