Tensione tra la Regione Puglia e le associazioni ambientaliste sulla gestione della fauna urbana e selvatica. Con una nota inviata il 21 settembre dal Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale, la Regione ha disposto l’interruzione dei ricoveri di colombi e piccioni di città feriti o debilitati presso il Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) dell’Osservatorio Faunistico Regionale, ordinando contestualmente la soppressione eutanasica degli esemplari già in cura.
La decisione ha suscitato l’immediata reazione di LNDC Animal Protection, che ha inviato una lettera ufficiale al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, chiedendo il ritiro immediato del provvedimento e preannunciando il ricorso alle vie legali in caso di mancato passo indietro.
Le motivazioni della Regione e la contestazione di LNDC
Secondo quanto indicato nella disposizione regionale, la reimmissione in libertà degli esemplari curati vanificherebbe i piani regionali di contenimento della specie, supportati dai pareri dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
LNDC Animal Protection contesta fermamente questa interpretazione, evidenziando la distorsione del ruolo istituzionale dei Centri di Recupero: «Stiamo parlando di animali già soccorsi perché feriti, malati o in difficoltà, affidati a un centro di recupero per essere curati e restituiti alla vita. Trasformare un CRAS in un luogo dove si sopprimono animali anziché salvarli significa tradire completamente la funzione di queste strutture.» — Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection
L’associazione evidenzia tre punti critici nell’ordinanza:
Stravolgimento della missione del CRAS: la funzione primaria dei centri di recupero è la tutela e la riabilitazione della fauna, non la sua eliminazione.
Uso improprio dei piani di contenimento: i pareri ISPRA e i piani di controllo della specie riguardano contesti territoriali specifici e non possono giustificare l’abbattimento di animali sotto custodia veterinaria.
Etica professionale: la disposizione impone al personale veterinario azioni in contrasto con i principi del soccorso e della cura degli animali in sofferenza.
Rischio contenzioso legale per la Regione Puglia
LNDC sottolinea il rischio di stabilire un precedente normativo pericoloso, in cui la classificazione di una specie come “problematica” ne annulla il diritto alla cura sanitaria e al soccorso.
L’associazione ha chiesto al Presidente Decaro di sospendere l’efficacia del provvedimento del Dipartimento Agricoltura. In assenza di un intervento correttivo da parte della giunta regionale, l’ufficio legale di LNDC procederà all’impugnazione degli atti nelle sedi giudiziarie competenti per garantire la tutela degli animali ricoverati e la funzionalità operativa del CRAS regionale.












