All’indomani del pronunciamento della Corte d’Appello di Milano che ha confermato lo spegnimento dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico entro la fine di ottobre, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Annagrazia Angolano, sollecita un cambio di passo immediato nella gestione della vertenza ex Ilva. Secondo l’esponente pentastellata, il verdetto della magistratura deve rappresentare lo stimolo decisivo per avviare una transizione economica e sociale non più rinviabile per la città di Taranto.
Superare la monocultura dell’acciaio e garantire i lavoratori
Nel commentare il provvedimento giudiziario, la consigliera regionale sottolinea come la comunità jonica non possa più essere costretta a un bilanciamento tra la tutela della salute e il diritto al lavoro, oggi fortemente compromesso dal ricorso massiccio alla cassa integrazione. La proposta politica del M5S punta al superamento della monocultura dell’acciaio attraverso una strategia d’intervento articolata che metta al centro percorsi di riqualificazione professionale per le maestranze dell’impianto e dell’indotto.
La consigliera ha ribadito la disponibilità del Movimento 5 Stelle a collaborare per qualsiasi iniziativa trasversale mirata alla salvaguardia occupazionale e alla risanamento ambientale del territorio.
Bonifiche immediate e investimenti green per il futuro del territorio
La priorità indicata riguarda la pianificazione immediata delle attività di bonifica all’indomani della chiusura degli altoforni, da realizzare con tempistiche certe, risorse adeguate e la totale salvaguardia dei livelli occupazionali.
Prendendo a modello i processi di riconversione industriale già attuati in altri contesti europei, la consigliera Angolano richiama l’esigenza di indirizzare le risorse verso l’innovazione, la ricerca e le tecnologie a basso impatto ambientale, trasformando una prolungata crisi industriale in un’opportunità di sviluppo sostenibile per l’intera Puglia.












