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Smartphone, attenzione e sonno: a Bari il 78% dei cittadini posticipa il riposo a causa della tecnologia

Il rapporto tra l’uso dei dispositivi digitali, la qualità del riposo notturno e la capacità di attenzione al centro di un’indagine approfondita condotta dal servizio di psicologia online Unobravo. La ricerca ha analizzato le abitudini digitali di un campione di 1.699 adulti in tutta Italia, offrendo uno spaccato dettagliato anche a livello territoriale e ponendo particolare attenzione al contesto della città di Bari.

I dati evidenziano come l’utilizzo prolungato degli schermi prima di addormentarsi incida in modo significativo sulle abitudini quotidiane e sui ritmi biologici dei cittadini, con percentuali locali che superano i valori medi registrati nel resto del Paese.

Le abitudini dei baresi a confronto con la media nazionale

L’analisi sul comportamento serale rivela una propensione marcata dei residenti a prolungare il tempo trascorso online nelle ore immediatamente precedenti il sonno. In particolare, il 78% dei baresi intervistati dichiara di andare a letto più tardi del previsto a causa dello schermo, posizionandosi otto punti percentuali sopra la media nazionale, che si attesta al 70%.

Entrando nel dettaglio delle abitudini rilevate dallo studio, il confronto evidenzia parametri specifici:

  • Uso del telefono nei 30 minuti prima di dormire: il 79% a Bari, rispetto al 77% della media italiana.

  • Utilizzo quotidiano prima del riposo: il 37% dei baresi dichiara di farlo ogni sera, un dato sostanzialmente allineato al 38% registrato a livello nazionale.

  • Rimpianto digitale: il 65% del campione barese ammette che vorrebbe aver utilizzato meno il telefono prima di addormentarsi (la media italiana è del 64%).

Nel panorama delle aree urbane esaminate dall’indagine, Reggio Calabria registra la percentuale più alta di persone che posticipano il sonno a causa dei dispositivi (80%), mentre Milano segna il valore più basso tra le città messe a confronto (66%), collocando Bari nella fascia alta di questa particolare abitudine comportamentale.

Scrolling, contenuti negativi e impatto sul benessere mentale

Lo studio di Unobravo approfondisce inoltre le dinamiche legate all’attenzione e alla fruizione passiva dei contenuti digitali, evidenziando tendenze trasversali che influenzano la serenità psicologica degli utenti:

  • Il fenomeno dello scrolling: quasi la metà degli italiani, pari al 46%, dichiara di trascorrere più tempo del previsto a scorrere contenuti sullo smartphone.

  • Ansia e stress da contenuti: più di 4 italiani su 10 affermano che la visualizzazione di notizie o materiali negativi e preoccupanti online genera un incremento degli stati di ansia e stress.

  • Difficoltà di rilassamento: il 39% del campione ritiene che l’utilizzo dello smartphone renda effettivamente più complicato staccare la spina e rilassarsi mentalmente prima del riposo.

L’indagine offre così una fotografia puntuale su quanto la tecnologia condizioni la gestione del tempo libero e la qualità dell’igiene del sonno, stimolando una riflessione collettiva sul confine tra l’uso funzionale dei dispositivi digitali e le interferenze con il benessere psicofisico quotidiano.

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