Un percorso di sensibilizzazione per promuovere l’empatia, contrastare ogni forma di prevaricazione e insegnare l’uso responsabile dei canali digitali. Il capoluogo pugliese ha ospitato gli incontri del progetto “No al Bullismo”, ideato dal content creator internazionale Ludovico Aldasio, che ha incontrato gli studenti di due storici istituti baresi: il Liceo Scientifico Statale “Arcangelo Scacchi” e il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco”.
L’iniziativa si è configurata come un momento di confronto aperto su dinamiche che toccano da vicino la quotidianità degli adolescenti, focalizzandosi sulle relazioni tra pari e sulle esperienze vissute in rete.
Un linguaggio vicino ai giovani per superare la violenza digitale
Fondato nel 2024, il progetto “No al Bullismo” nasce dalla volontà di abbattere la barriera tra formatori e studenti, utilizzando un registro linguistico diretto e vicino alle nuove generazioni. Durante gli appuntamenti con i ragazzi di Bari, Aldasio ha posto l’accento sul valore del rispetto reciproco, sull’effetto delle parole e sulle responsabilità individuali nella prevenzione dei fenomeni persecutori.
Ampio spazio è stato dedicato all’educazione digitale:
Uso consapevole delle piattaforme: analisi delle dinamiche d’interazione sui social network.
Peso dei contenuti online: riflessione sull’impatto psicologico di commenti offensivi, condivisioni incontrollate e messaggi svalutanti.
Superamento dell’indifferenza: stimolo alla costruzione di ambienti scolastici ed extra-scolastici inclusivi dove le vittime di prevaricazione possano trovare ascolto e supporto.
Dal panorama internazionale all’impegno sociale
Il percorso professionale di Ludovico Aldasio spazia dall’intrattenimento comedy e dalle parodie cinematografiche ai vertici del settore discografico globale. Attualmente ricopre i ruoli di Tour Manager & Head of Communications per l’artista internazionale Gloria Gaynor e di Artist PR Manager per Warner Music US.
Una solida esperienza nel campo della comunicazione che il creatore di contenuti sceglie oggi di mettere a disposizione dell’impegno sociale, trasformando le logiche dei media in strumenti educativi capaci di guidare i più giovani verso comportamenti più sani e consapevoli nel mondo reale così come nella sfera virtuale.












