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Lo avevamo anticipato a settembre scorso, quando con un comunicato Xiaomi aveva confermato l’uscita di un device nativo Android One, sistema di cui abbiamo decantato le qualità qualche settimana fa, ed infine è qui tra le nostre mani.
Stiamo parlando di Xiaomi Mi A1 il primo dispositivo Android One inizialmente destinato ai mercati emergenti, che sempre più spesso viene richiesto in europa.
Prima di partire ovviamente con la recensione ricordiamo che il dispositivo, è praticamente il gemello del Mi 5X presentato lo scorso luglio 2017, privo ovviamente dell’interfaccia grafica proprietaria MIUI al quale ovviamente è stato sostituito Android One.
Confezione e contenuto
Confezione in linea con tutte le altre case produttrici è di concezione totalmente green, in cartone riciclato rigido bianco con apposito vano per lo smartphone ed uno scatolo incassato per accessori (caricabatteria, una pellicola protettiva da applicare allo schermo e cavo tipo C)
Materiali e Qualità
Lo Xiaomi a dispetto delle aspettative che secondo le statistiche lo vedono presente nella classe bassa del mercato si rivela un ottimo device già a prima vista grazie alla qualità dell’assemblaggio ed alla struttura in alluminio particolarmente gradevole che lo rende elegante ed originale sia nella versione nera che nelle varianti dorato o rosa. Abbastanza maneggevole (155.4 x 75.8 x 7.3 mm e con un peso di soli 165 gr)
ATTENZIONE: Come in tutti i device attuali purtroppo l’alluminio lo rende scivoloso sia al tatto che sulle superfici, quindi consigliamo l’acquisto di una cover trasparente.
Display
Sufficientemente ampio 5.5 pollici con una risoluzione di 1080×1920 px FHD con un discreto angolo di visuale, sempre ben visibile anche sotto il sole, anche se il sensore di luminosità tende ad essere impreciso alle volte.
Processore e Memoria
Xiaomi monta un processore Octa-core 2 GHz Qualcomm Snapdragon 625 8953 e GPU Adreno 506, con una Ram di 4 Gb e una memoria di 32 Gb (disponibile anche in versione 64Gb) che lo rende sufficentemente agile nel caricamento di immagini, video, applicazioni e giochi senza contare che è possibile espandere la memoria utilizzando una Micro-SD fino ad un massimo di 128 Gb rinunciando però all’utilizzo del telefono in modalità dual-sim.
Interfaccia Utente
Android One 7.0 nativo che al completamento del primo avvio ha segnalato la possibilità di passare ad Android 8.0 grazie a procedura guidata che non prevede perdite di dati, sempre fluido e totalmente priva di Bloatware consente un utilizzo sempre piacevole di tutte le funzionalità e potenzialità del dispositivo.
Comparto Telefonico
Perfetto, al momento nessuna anomalia o difficoltà. Audio buono anche in viva voce malgrado non sia stereo.
Nulla da dire. La ricezione rasenta la perfezione, così come la qualità audio sempre buona anche in viva voce. Gestione dual sim ben fatta con switch a caldo, ma non è possibile differenziare le suonerie per le due sim.
Foto/Video
Comparto fotografico personalizzato Xiaomi. La camera ha 12Mp F2.2 con risoluzione di 3968x2976px che sviluppano foto molto di buona qualità; la doppia cam, una delle quali con focale doppia, consente di catturare delle buone foto con zoom fino a 10x in situazione di buona luminosità, al buio infatti il “rumore” di fondo influisce particolarmente; belli i colori in quasi tutte le situazioni, anche i video sono discreti, malgrado l’assenza di stabilizzazione e una non perfetta funzionalità dello zoom che porta ad una sgradevole texture quadrettata se utilizzata. Fotocamera frontale da 5Mp, con performance adeguate all’utilizzo “selfie”.
Audio
Buona qualità in ogni situazione sia a volume alto benchè come anticipato sia mono. Ma le cuffie? Ne abbiamo utilizzato un paio in nostro possesso perchè il device non porta le cuffie tra gli accessori a disposizione: il risultato è stato di buona qualità.
Giudizio Globale
Ottimo dispositivo che trova nel rapporto qualità-prezzo il proprio punto di forze che conquista, soprattutto grazie ad Android One, il mercato occidentale. Nel complesso gira molto bene e a parte alcuni problemi con la registrazione dei video non ha praticamente alcun punto debole. Ovviamente non è da considerare un prodotto da paragonare lontanamente da un Huawei P10 Plus ma il punto d’inizio di una collaborazione con Google che grazie ad Android One potrebbe portare Xiaomi a scalzare marchi più affermati e blasonati.











