“Mi dispiace le prenotazioni per questo mese sono chiuse, deve riprovare il mese prossimo”. Succede in Puglia a chi riesce a parlare con i Cup. Una lista di attesa per le prestazioni sanitarie lunga ed indecente e su cui fino ad ora vanamente si è cercato di porre rimedio.
Ad intervenire, nuovamente, sulla questione è il consigliere regionale di Direzione Italia Ignazio Zullo.
“Ricevo decine di telefonate ogni giorno di “disperati” che chiamano il CUP e o non ricevono nessuna risposta, o visite mediche a distanza di un anno, o peggio ancora si sentono dire che l’Agenda prenotazione per questo mese è chiusa (per altro è vietato dalla legge!). Chiamando strutture private non va meglio, perché avendo un budget ridotto e spalmato su base mensile a inizio del mese le prenotazioni convenzionate con il SSR sono già belle e chiuse. Eppure siamo solo al 7 maggio… A questo punto al “paziente” spazientito non resta che andare privatamente e pagare di tasca propria, se è nelle condizioni economiche di farlo”.
“E mi domando sottolinea Zullo – ma al presidente Emiliano, agli assessori e ai consiglieri regionali non ricevono mai telefonate di questo tipo? Questa vergognosa e disumana situazione – lo ribadiamo – non è certo colpa degli operatori sanitari e chi sostiene questa tesi lo fa solo per nascondere quelle che sono le vere responsabilità tutte in capo alla Regione Puglia”.
“Ancora una volta riteniamo – ribadisce – che è indispensabile e urgente procedere all’assunzione per rimpinguare organici degli operatori sanitari pubblici; aumentare i tetti di spesa delle strutture accreditate (che agli inizi del mese non sono più in grado di soddisfare le richieste), indirizzare i direttori generali Asl ad acquistare prestazioni libero-professionisti dai propri dipendenti”.











