HomePoliticaGoverno insonne, matto e disperato

Governo insonne, matto e disperato

Quest’ultima Legislatura non trova pace, si danna e si affanna, si gira e rigira nel letto, ha le convulsioni, e forse le esauste compassioni dei propri elettori. Un balletto fragile, deriso, nelle ultime ore anche criticato con violenza, specie sulla rete.

Mattarella dopo avere messo mano all’aborto chirurgico del Governo legastellato, e sondato le profonde incertezze del Cottarelli Premier probabilmente senza fiducia di quell’esile Partito Democratico, torna a ragionare su altre ipotesi.

Anzi, sull’unica ipotesi possibile e ch’è stata ad un passo dal compiersi, ovvero quell’esecutivo a guida Salvini – Di Maio, se solo non si fosse incartapecorito sul nome di Paolo Savona all’Economia. Che poi in fondo, era il veto ad una idea, ad una impostazione, ad un concetto d’Europa totalmente diversa, che prevedesse – in extrema ratio – l’uscita dalla moneta unica qualora non si fossero smussate le profonde rigidità di questi anni.

Nulla di strano, questi partiti hanno preso il consenso su questi temi e lo ripetono da anni. Par di vedere le stesse polemiche nei confronti di Donald Trump, per il semplice fatto che sta rispettando i suoi proclama da campagna elettorale. Noi non siamo abituati alla parola mantenuta, ma vabbè.

Torniamo ai retroscena, ora che Giorgia Meloni sarebbe pronta a rafforzare l’ex alleato con il M5S, torna nelle speranze la riapertura di dialogo. Però nel caso dovrebbe saltare Savona, magari dando ristoro al Carroccio con un Salvini od un Giorgetti Premier.

E Cottarelli? Potrebbe finire al dicastero dell’Economia. Ipotesi che blinderebbe le politiche di questi anni, in totale contrasto con quanto detto fino ad ora, e di fatto annacquando la possibilità di portare a termine (o solo iniziare) quel programma del Cambiamento.

No, non conviene al Movimento e non conviene alla Lega, uno scenario di questo tipo li schianterebbe alle prossime elezioni, quando invece oggi tornando alle urne regnerebbero sovrani e avrebbero un plebiscito solido per riproporre al Capo dello Stato temi e nomi.

Se la giornalistica “Terza Repubblica” non è nata, non è sano fare un remake della seconda, si sa, il botteghino poi punisce.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img