Mare illegale, la Puglia è seconda. Intanto a luglio arriva la Goletta Verde [Video]

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Arriva in Puglia, come ogni anno, la Goletta Verde di Legambiente. L’imbarcazione ambientalista partirà dalla Liguria e sarà a Otranto il 23 luglio per poi proseguire nei tre giorni successivi (34, 35 e 26) a Polignano a Mare e il 27 sarà in fine a Peschici.

Obiettivo di trent’anni di attività della Goletta è denunciare e contrastare i “pirati del mare”, nonché per informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza di salvaguardare questo prezioso ecosistema e le sue bellezze.

Un mare illegale, assediato da tonnellate di rifiuti, nella stragrande maggioranza plastiche non gestite correttamente, continuano a finire in mare e invadere le nostre spiagge, dagli scarichi inquinanti delle tante località che ancora non hanno una depurazione efficiente, dal cemento abusivo che non viene demolito, che invade anche i tratti costieri di maggior fascino, così come l’assurda corsa alle trivellazioni petrolifere che mettono a rischio il Mediterraneo. E altri pericoli arrivano dai pescatori di frodo che fanno razzie e dai diportisti che sfrecciano senza alcun rispetto per il codice della navigazione.

Legambiente lancerà il dossierMare Monstrum2018, che scatta una fotografia del mare illegale, basata sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto. Questo dossier ci restituisce uno spaccato di illegalità, purtroppo, ancora troppo rilevante, indice del fatto che contro i “nemici del mare” è necessario alzare il livello, non solo della repressione dei reati, ma anche della vigilanza preventiva.

Puglia seconda nella classifica del mare illegale

Secondo i dati del dossier,la Puglia si piazzaalsecondo posto, dopo la Campania, nellaclassifica del mare illegale, ovvero illegalità nel ciclo del cemento e inquinamento delle acque e del suolo nelle regioni costiere, pesca di frodo, codice della navigazione e nautica da diporto. A fronte di2.098 le infrazioni accertate, pari al 12,3% del totale nazionale, sono state2.226lepersone denunciate e arrestate, e759isequestri effettuatidalle Forze dell’Ordine.

Nellaclassifica dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti nelle regioni costiere,la Puglia detiene il secondo postocon677 infrazioni accertate, pari all’11,1% del totale nazionale,820 persone denunciate e arrestatee312 sequestri, mentre sul fronte dell’abusivismo edilizio e ciclo del cemento, la nostra regione occupa ilterzo posto, dopo Campania e Calabria, con417 infrazioni accertate,483 persone denunciatee250 sequestri effettuati.

“I numeri pugliesi del Dossier Mare Monstrum 2018 – spiegaFrancesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – raccontano lo straordinario lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di Porto contro i nemici del mare. È necessario alzare il livello non solo della repressione dei reati ma anche della vigilanza preventiva. Con l’arrivo di Goletta Verde in Puglia, rilanceremo la richiesta per la definizione dell’iter di approvazione della quarta area marina protetta nella nostra regione, presenteremo i dati sulle trivellazioni di petrolio, su beach litter e marine litter, e come ogni anno, lanceremo il dossier sullo stato di salute dei depuratori in Puglia”.

Meno evidente di un ecomostro sulla spiaggia, ma che racconta una pratica molto diffusa e che produce effetti negativi, non solo sull’ecosistema e sulla biodiversità, ma anche sulla salute dei consumatori e sull’economia del Paese, è lapesca di frodoche inPugliaconta753 infrazioni accertate,738 persone denunciatee92 sequestripiazzando la nostra regione al secondo posto della classifica nazionale. Nel corso del 2017, sono state sequestrate oltre 74 tonnellate di prodotti ittici tra pesce, crostacei, molluschi e novellame.

Come sempre, con il servizio Sos Goletta, Legambiente assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale di inquinamento delle acque:tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. I tecnici del laboratorio mobile approfondiranno le denunce e le segnalazioni arrivate, per poi farle arrivare alle autorità competenti. Per inviare basta collegarsi al sitowww.legambiente.it/golettaverde, oppure scrivere a[email protected].

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