Questa mattina alle ore 10.30, in strada San Giorgio 21, a San Giorgio, alla presenza del sindaco Antonio Decaro e dell’assessore al Welfare Francesca Bottalico, sarà inaugurata la nuova sede del Centro Antiviolenza del Comune di Bari finanziato dall’assessorato al Welfare e gestito dalla cooperativa sociale Comunità San Francesco.
La giornata si aprirà alle ore 9 con una lezione aperta di difesa personale, per proseguire alle ore 10.30 con il taglio del nastro e una tavola rotonda al termine della quale sarà sottoscritto il protocollo d’intesa di Generare culture nonviolente tra Comune di Bari e istituzioni pubbliche e private, associazioni, enti no profit, strutture e servizi dell’assessorato al Welfare per minori, adulti, giovani e anziani
Di seguito, nel dettaglio, il programma della mattinata:
ore 9.00
Lezione aperta di difesa personale “Marzialmente” condotta dal maestro di arti marziali Paolo Girone e dalla psicoterapeuta Emanuela Soleti
ore 10.30
Taglio del nastro e benedizione
Tavola Rotonda “Prevenire e contrastare la violenza”
Saluti istituzionali
- Antonio Decaro, sindaco di Bari
- Pierluigi Introna, vicesindaco di Bari
- Francesca Bottalico, assessora al Welfare e referente dell’Osservatorio e della Cabina nazionale di regia interistituzionale contro la Violenza sessuale e di genere
- Michaela Paparella, presidente Municipio I
- Francesco Elia, responsabile POS Attuazione Politiche Sociali Minori e Famiglie
- Antonia Cairo, presidente cooperativa sociale Comunità San Francesco e Rete dei CentriAntiviolenza SanFra
Interventi
- Antonio Maria La Scala, avvocato penalista: “La violenza tra gli adolescenti”
- Marika Massara, coordinatrice CAV Comune di Bari: “Il Cav di Bari: strategie di contrasto della violenza”
- Michele Orlando, commissario Polizia Postale; Antonio Genchi, Polizia di Stato: “Prevenzione e contrasto della violenza sul web”
- Tiziana Corti, AP Struttura trasversale Pari Opportunità, Regione Puglia: “Politiche regionali di prevenzione della violenza”
ore 11.00
Sottoscrizione Protocollo Generare culture non violente.











